di Mattia Todisco La corsa sembra ridotta a due opzioni. Arrivare a Duvan Zapata sta diventando sempre più complicato per l’Inter, perché l’Atalanta non abbassa le richieste e non si è messa in cerca di un sostituto. Manca troppo poco all’inizio del campionato e alla fine del mercato. Non c’è tempo, il giocatore (rimasto vittima di un infortunio che potrebbe tenerlo fuori per le prime tre di A) non è intenzionato a cercare la frattura. Gradirebbe la chance nella “grande“, se non ne avrà possibilità resterà a Bergamo. Sul taccuino di Marotta e Ausilio restano Marcus Thuram e Joaquin Correa, entrambi con una...

di Mattia Todisco

La corsa sembra ridotta a due opzioni. Arrivare a Duvan Zapata sta diventando sempre più complicato per l’Inter, perché l’Atalanta non abbassa le richieste e non si è messa in cerca di un sostituto. Manca troppo poco all’inizio del campionato e alla fine del mercato. Non c’è tempo, il giocatore (rimasto vittima di un infortunio che potrebbe tenerlo fuori per le prime tre di A) non è intenzionato a cercare la frattura. Gradirebbe la chance nella “grande“, se non ne avrà possibilità resterà a Bergamo. Sul taccuino di Marotta e Ausilio restano Marcus Thuram e Joaquin Correa, entrambi con una valutazione attorno ai 30 milioni di euro. Più o meno è il budget che Steven Zhang ha lasciato a disposizione degli uomini mercato dei 115 ricevuti per cedere Lukaku (12,5 sono già stati investiti per Dumfries). La scelta verrà fatta tenendo conto anche di eventuali occasioni dell’ultimora, ad oggi improbabili, e delle condizioni di Alexis Sanchez. Il cileno è atteso a colloquio con i dirigenti dopo il consulto a Barcellona dal professor Cugat, se gli esami daranno rassicurazioni rispetto all’infortunio patito in Copa America da cui la punta non si è ancora ripresa le opzioni resteranno Correa e Thuram, altrimenti potrebbe tornare in corsa Lorenzo Insigne, il cui acquisto presuppone un investimento non troppo dissimile per il cartellino ma più ingente in termini di ingaggio. Non dovrebbero esserci ulteriori movimenti negli altri reparti, con buona pace di Nandez che attende solo un cenno da parte dell’Inter.

Dall’altra parte del Naviglio il Milan ha definito anche gli ultimi dettagli dell’accordo con la Roma per Alessandro Florenzi. Un milione per il prestito oneroso e altri 4,5 per l’eventuale riscatto, di cui il Diavolo ha ottenuto il diritto ma non l’obbligo. In questo modo avrà le mani libere a fine annata qualora l’azzurro non dovesse convincere o se ci saranno necessità differenti a livello economico e di mercato. A centrocampo è tornato in auge negli ultimi giorni il nome di Bakayoko, già in rossonero per una stagione e che l’anno passato ha giocato in Italia con il Napoli. Maldini e Massara hanno cercato ieri, in un incontro con gli intermediari della trattativa con il Chelsea, di strappare condizioni come quelle che hanno portato a Florenzi. Un prestito con diritto di riscatto per il francese al quale il Chelsea ha appena prolungato unilateralmente il contratto fino al 2023, come aveva già fatto per Giroud. Resta da seguire anche la pista che porta a Yacine Adli, ma in questo caso ci sarebbe da investire sul cartellino: almeno 10 milioni di euro al Bordeaux. In attacco il nome nuovo è quello di Pietro Pellegri, possibile il prestito dal Monaco.

Il mercato della Juventus potrebbe invece essere terminato con gli acquisti di Manuel Locatelli e Kaio Jorge. Il Barcellona sta cercando di liberarsi di Pjanic e il bosniaco sarebbe ben felice di tornare nella Torino bianconera agli ordini di Allegri. Serve però un’uscita a centrocampo che oggi non sembra facile da realizzare, nonché un importante aiuto da parte dei blaugrana riguardo all’ingaggio.