di Mattia Todisco Ci sono due partite distinte, ognuna con una propria strada da percorrere. C’è la sfida che l’Inter deve giocare domenica contro la Juventus, da preparare tra le mura del Suning Training Centre, come stanno facendo Antonio Conte, gli uomini del suo staff e i giocatori. Tra Milano e Nanchino, invece, con i mezzi che la tecnologia concede, è andato in scena ieri il Consiglio d’Amministrazione della società al quale il presidente Steven Zhang ha partecipato nuovamente in video-conferenza. Ormai da tempo il massimo...

di Mattia Todisco

Ci sono due partite distinte, ognuna con una propria strada da percorrere. C’è la sfida che l’Inter deve giocare domenica contro la Juventus, da preparare tra le mura del Suning Training Centre, come stanno facendo Antonio Conte, gli uomini del suo staff e i giocatori. Tra Milano e Nanchino, invece, con i mezzi che la tecnologia concede, è andato in scena ieri il Consiglio d’Amministrazione della società al quale il presidente Steven Zhang ha partecipato nuovamente in video-conferenza. Ormai da tempo il massimo dirigente segue le vicende societarie dalla Cina, in primis la trattativa con Bc Partners per la cessione delle quote. Non di questo si è parlato ieri tra gli uomini del board, perché è difficile parlare di una proposta ancora non arrivata sul tavolo, bensì delle oggettive difficoltà economiche che sta attraversando la società.

"L’esercizio 20202021 si conferma impattato dagli effetti della pandemia da Covid-19, con una contrazione dei ricavi – si legge nella nota -. Il Cda dell’Inter continuerà a supportare il management nella gestione societaria al fine di garantire la stabilità operativa e sportiva del Club, anche alla luce delle recenti disposizioni governative italiane in fase di approvazione, in merito alla pandemia in corso". Tradotto: Suning vuole rispettare le scadenze di febbraio riguardanti in particolar modo gli stipendi da pagare (luglio e agosto della passata stagione, novembre e dicembre di quella attuale). Sempre in tema di ingaggi la società sta provando a seguire la strada della spalmatura delle spettanze, ma per avviare un percorso del genere serve l’assenso di giocatori e agenti. Soprattutto servirebbe che tutto il movimento, italiano e mondiale, facesse un passo deciso verso la riduzione del costo del lavoro, come più volte auspicato dall’a.d. Beppe Marotta. In caso contrario la conseguenza è veder scappare i giocatori migliori verso lidi più ricchi. Ovviamente la situazione può cambiare qualora il socio di maggioranza, Suning, dovesse decidere di passare la mano a Bc Partners o ad altri fondi eventualmente interessati. Ieri il Financial Times ha riportato l’interesse di EQT e Arctos Sports Partners, ma per quel che filtra al momento l’unico interlocutore ad aver avviato la due diligence è il fondo londinese, per il quale sta seguendo la vicenda il co-head Nikos Stathopoulos. In tutto questo, come detto, c’è il campo. Domenica c’è Inter-Juventus, uno scontro diretto per lanciare la sfida al Milan capolista. I nerazzurri non vincono in campionato da due turni, hanno strappato la qualificazione ai quarti di Coppa Italia solo ai supplementari contro la Fiorentina. La buona notizia di ieri è che Stefano Sensi non ha riportato alcuna lesione.