di Mattia Todisco Una vendetta degli ex, Antonio Candreva e Keita Balde, stoppa la striscia di otto vittorie consecutive dell’Inter. Non con un pareggio, ma con una sconfitta per 2-1 in casa della Sampdoria nella quale non basta il guizzo di testa di Stefan De Vrij per evitare il tonfo. "Una partita un po’ strana. Ci siamo ritrovati dal rigore sbagliato per noi a prenderne uno contro – dice Antonio Conte nel post-partita -. L’uno-due della Sampdoria ci ha creato delle difficoltà, ma la squadra ha...

di Mattia Todisco

Una vendetta degli ex, Antonio Candreva e Keita Balde, stoppa la striscia di otto vittorie consecutive dell’Inter. Non con un pareggio, ma con una sconfitta per 2-1 in casa della Sampdoria nella quale non basta il guizzo di testa di Stefan De Vrij per evitare il tonfo. "Una partita un po’ strana. Ci siamo ritrovati dal rigore sbagliato per noi a prenderne uno contro – dice Antonio Conte nel post-partita -. L’uno-due della Sampdoria ci ha creato delle difficoltà, ma la squadra ha giocato bene, ha creato tante situazioni per fare gol. A volte perdi gare in cui meriti, altre ci sono situazioni differenti".

L’analisi del tecnico inquadra una partita nella quale l’Inter non merita di finire battuta, guardando il computo delle occasioni. La vera pecca è non averle sfruttate e aver concesso due gol tra una disattenzione in area di Barella (fallo di mano ravvisato dal Var dopo la svista di Valeri e rigore trasformato da Candreva) e lo slalom di Damsgaard tra i poco "cattivi" Brozovic, Gagliardini e Bastoni, prima dell’assist decisivo a Keita. Pesa l’assenza di Lukaku, lasciato precauzionalmente a riposo e inserito solo a metà ripresa con la squadra sotto di due reti e già più volte in difficoltà a centrare il bersaglio. Quando il belga non ha giocato da titolare i nerazzurri hanno vinto una volta su cinque in questa stagione, pareggiando in due circostanze e perdendo altrettante sfide. In un anno e mezzo il "9" di Conte non ha mai fallito un rigore all’Inter, Sanchez ne ha falliti otto degli ultimi dodici in carriera compreso quello del possibile 0-1 di ieri pomeriggio. In campo c’era anche Martinez, quattro reti e due errori nel carniere dagli undici metri. Alla fine, nemmeno l’ingresso di Lukaku ha invertito la rotta.

"Non era la prima volta che giocavamo senza Lukaku – ricorda Conte -. Dispiace perché penso meritassimo qualcosa in più". Le prossime due sfide in campionato saranno ad alto coefficiente di difficoltà, contro la Roma all’Olimpico e la Juventus a San Siro. In mezzo gli ottavi di finale in gara unica, avversaria la Fiorentina. Bisognerà gestire le forze, sperando di non incorrere in un’altra prestazione costellata di quasi-gol, su un terreno di gioco che ha suggerito a Conte di non utilizzare Sensi, puntando nella ripresa su Eriksen nonostante la volontà di cederlo. Il tutto mentre si fanno sempre più strada le voci di cessione di una quota (di minoranza o di maggioranza) del club dopo la richiesta di Suning a Goldman Sachs di cercare investitori interessati all’operazione.