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16 apr 2022

Inter prove di primato: in vetta per due ore

Brozovic, Lautaro e Sanchez piegano lo Spezia: sorpasso momentaneo (con una gara in meno), poi il Diavolo ritorna davanti a tutti

16 apr 2022
mattia todisco
Sport
La gioia di Lautaro Martinez, arrivato a quota 15 gol in campionato: ha segnato il 2-0 al 73’ mettendo in discesa la partita dei nerazzurri
La gioia di Lautaro Martinez, arrivato a quota 15 gol in campionato: ha segnato il 2-0 al 73’ mettendo in discesa la partita dei nerazzurri
La gioia di Lautaro Martinez, arrivato a quota 15 gol in campionato: ha segnato il 2-0 al 73’ mettendo in discesa la partita dei nerazzurri
La gioia di Lautaro Martinez, arrivato a quota 15 gol in campionato: ha segnato il 2-0 al 73’ mettendo in discesa la partita dei nerazzurri
La gioia di Lautaro Martinez, arrivato a quota 15 gol in campionato: ha segnato il 2-0 al 73’ mettendo in discesa la partita dei nerazzurri
La gioia di Lautaro Martinez, arrivato a quota 15 gol in campionato: ha segnato il 2-0 al 73’ mettendo in discesa la partita dei nerazzurri

di Mattia Todisco

La terza vittoria consecutiva dell’Inter arriva su un campo che lo scorso anno non era stato espugnato dai nerazzurri. Il Picco, con i suoi 11.400 spettatori per il tutto esaurito, fa da teatro ai campioni d’Italia in una versione finalmente vicina alla versione autunno-inverno. Dopo il Verona, anche l’ostacolo Spezia viene saltato con personalità, convinzione, pur non riuscendo a chiudere i conti se non in pieno recupero con il 3-1 di Sanchez. "Siamo stati lucidi, sempre in partita. Non era semplice, abbiamo trovato una squadra in salute, uno stadio che li spingeva parecchio. La vittoria è importante, volevamo dar seguito alle due precedenti", analizza Inzaghi a fine partita.

A sbloccare l’incontro è il primo gol in questo campionato di Marcelo Brozovic, poco dopo la mezz’ora del primo tempo. Un’azione aperta e chiusa dal croato, il cui lancio trova D’Ambrosio per un lungo triangolo: sponda di testa e gran botta col sinistro all’incrocio del centrocampista. "Ci marcavano Brozovic con Kovalenko e Agudelo – dice Inzaghi -. Doveva abbassarsi lui tra i difensori oppure liberare il posto per Calhanoglu. È stato molto bravo, così come Barella che si è messo in una posizione funzionale.

Il terzo difensore che si inserisce è qualcosa che proviamo sempre. D’Ambrosio ha questo movimento, gli piace ed è stato importantissimo per il primo gol. Avevo detto a Brozovic che doveva calciare di più perché non segnava da tanto tempo e lo ha fatto". Nel finale lo Spezia non molla e accorcia. Dopo il raddoppio di Lautaro, a pochi minuti dalla fine Maggiore indovina l’angolo alto alla destra di Handanovic e rende più frizzante gli ultimi giri di lancette.

Sanchez riporta le distanze a una situazione più tranquilla per l’Inter e allora l’unico motivo di preoccupazione per l’allenatore interista è l’uscita anzitempo di Bastoni a causa di un guaio muscolare. Lo sostituisce De Vrij, che col Verona aveva abbandonato il campo per lo stesso motivo. "Era pronto per giocare, anche se si è allenato in gruppo solo ieri – dice Inzaghi sull’olandese - Mi ha rassicurato che anche nell’ultimo pezzo di gara stava bene. Bastoni? Dovrebbero essere solo crampi. In ogni caso D’Ambrosio e Dimarco fanno sempre bene quando vengono chiamati in causa".

Dalla parte opposta, la classifica consente di non avere troppo rammarico per la sconfitta. A far notizia sono più che altro i 15’ in campo di Nzola, dal 10’ al 25’ della ripresa, costretto alla sostituzione per un problema a un orecchino che fa infuriare Motta. A fine gara, però, il tecnico glissa. "Preferisco parlare della squadra e della partita che abbiamo fatto", è la risposta laconica dell’allenatore.

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