Steven Zhang, 29 anni, presidente dell’Inter. Nel tondo, il nuovo logo del club voluto proprio dai cinesi
Steven Zhang, 29 anni, presidente dell’Inter. Nel tondo, il nuovo logo del club voluto proprio dai cinesi
di Mattia Todisco -La primavera dell’Inter parte da un nuovo logo. Verrà presentato oggi (probabilmente sui canali social del club), assieme a una quarta maglia stagionale che avrà subito il simbolo societario aggiornato e farà da apripista all’operazione di marketing. Sono i giorni di un cambiamento, in casa nerazzurra. Tra oggi e domani dovrebbero arrivare gli effettivi riscontri riguardo ai pagamenti che servono per mettersi al riparo da brutte sorprese. Con la prima rata di Hakimi, posticipata da fine dicembre a fine marzo in accordo con il Real Madrid, e...

di Mattia Todisco

-La primavera dell’Inter parte da un nuovo logo. Verrà presentato oggi (probabilmente sui canali social del club), assieme a una quarta maglia stagionale che avrà subito il simbolo societario aggiornato e farà da apripista all’operazione di marketing. Sono i giorni di un cambiamento, in casa nerazzurra. Tra oggi e domani dovrebbero arrivare gli effettivi riscontri riguardo ai pagamenti che servono per mettersi al riparo da brutte sorprese. Con la prima rata di Hakimi, posticipata da fine dicembre a fine marzo in accordo con il Real Madrid, e il pagamento di tutte le pendenze verso altri club Suning scollina un passaggio cardine dell’annata, economicamente parlando, in attesa che il futuro prossimo porti un finanziamento in grado di andare oltre la stagione in corso. Da tempo si sta ragionando con il fondo americano Fortress e con quello arabo Pif, al momento le due opzioni rimaste più credibili. Gli americani hanno proposto l’immissione di 250 milioni di euro in due tranches, ma bisogna trovare l’accordo sui termini del pagamento. Più indietro i discorsi con la realtà saudita.

Praticamente in archivio la strada che porta a una cessione in toto a Bc Partners. La distanza tra la domanda da un miliardo, avanzata da Nanchino, e la proposta da 750 milioni di euro dei londinesi non solo non si è azzerata, ma in pratica non si è mai ridotta. Le parti sono rimaste ferme sulle proprie posizioni e, forte di altri contatti per un prestito invece che per un abbandono del club, Suning ha deciso di lasciar perdere. La giornata di ieri, per la famiglia Zhang, è stata anche quella della definitiva esclusione dalla Superliga cinese per il Jiangsu Fc. Un pro forma, dato che la mancata iscrizione era stata praticamente annunciata con la sospensione delle attività a tutti i livelli, dalle giovanili in su, e la dipartita di giocatori quali Alex Teixeira e gli ex nerazzurri Eder e Miranda (gli ultimi due finiti al San Paolo con Crespo allenatore). Ai microfoni di Telekom Sport, l’ormai ex tecnico della squadra campione di Cina, Cormin Olaroiu, si è chiesto se Suning non avrebbe potuto tenere anche il Jiangsu, come fatto con l’Inter, ma la realtà è che se i finanziatori hanno bussato alla finestra del club italiano, lo stesso non è accaduto per l’altra società calcistica della medesima galassia.

Nel frattempo ieri Antonio Conte ha ripreso a lavorare con un gruppo ridotto di giocatori, senza i tre contagiati dal Covid-19 (De Vrij, D’Ambrosio e Vecino) e i nazionali. Handanovic, appena guarito dal coronavirus, ha affrontato la visita di idoneità, si è allenato da solo e oggi dovrebbe aggregarsi al resto della truppa. Salvo imprevisti, la sosta per le nazionali gli consentirà di non saltare la partita contro il Bologna, mentre quella con il Sassuolo inizialmente previsto il 20 marzo si giocherà mercoledì prossimo.