di Mattia Todisco Un’altra sfida per consolidare il primato. Conte prova a tenere il gruppo lontano dall’argomento Superlega che ad oggi toglie richiamo alla cavalcata dell’Inter verso la possibile conquista dello scudetto. Mancano dodici punti, quattro vittorie da raggranellare nell’arco delle prossime sette partite, a meno che le rivali non perdano qualche colpo nel frattempo. Il tecnico (ieri in silenzio) pensa al proprio percorso, a quello della sua squadra. Ieri ha...

di Mattia Todisco

Un’altra sfida per consolidare il primato. Conte prova a tenere il gruppo lontano dall’argomento Superlega che ad oggi toglie richiamo alla cavalcata dell’Inter verso la possibile conquista dello scudetto. Mancano dodici punti, quattro vittorie da raggranellare nell’arco delle prossime sette partite, a meno che le rivali non perdano qualche colpo nel frattempo. Il tecnico (ieri in silenzio) pensa al proprio percorso, a quello della sua squadra. Ieri ha svolto la rifinitura con i suoi giocatori alla vigilia di una partita in cui, se le indicazioni della vigilia saranno rispettate questa sera contro lo Spezia, non ci saranno più di uno, massimo due cambi di formazione. Anche nel momento in cui il calendario diventa più fitto, Conte punta sul blocco granitico che lo ha portato in alto. La difesa con Skriniar, De Vrij e Bastoni davanti a Samir Handanovic, il redivivo Eriksen al fianco degli intoccabili Barella e Brozovic, il motorino Hakimi a destra con il rientrante Perisic (unico cambio, appunto) a sinistra per Darmian. E la "LuLa", Lukaku-Lautaro. Se proprio ci sarà necessità di far rifiatare qualcuno si darà spazio a Sanchez, che freme e attende, ma quando ha avuto la chance dal 1’ non sempre ha sfruttato l’occasione come quando è subentrato. La sua voglia di vincere fa più la differenza a gara in corso, nel momento in cui le energie di chi è in campo da un’ora e più cala. Anche contro il Napoli è entrato con grinta, la voglia giusta. Ha mandato nello spazio Hakimi a un passo dal fischio finale consentendo al marocchino una possibilità per la beffa ai partenopei, non concretizzata a causa di un grande recupero di Manolas e di un’esitazione del nerazzurro. La scelta di confermare quasi tutta la formazione arriva nonostante la vicinanza con la partita del Maradona. La squadra ha fatto in tempo a compiere un allenamento di scarico lunedì (più intenso per chi non ha giocato o lo ha fatto solo per uno spezzone) e uno di rifinitura ieri. Ha preparato pochissimo della gara, per cause di forza maggiore e ha un impegno previsto per domenica prossima a San Siro contro il Verona in vista del quale bisognerà gestire nuovamente le forze. L’avversario, però, è di quelli che corrono, che giocano. Lo Spezia ha necessità di punti salvezza. Ha sette punti sul Cagliari terzultimo e ha sotto di sé altre formazioni, anche se viene da una brutta sconfitta per 4-1 a Bologna.