di Mattia Todisco Inter-Juventus, due settimane dopo. È il secondo atto di una partita che si giocherà almeno quattro volte nei primi cinque mesi dell’anno solare. Ai nerazzurri è andato il primo confronto, quello di campionato. Stasera l’andata delle semifinali di Coppa Italia rimette di fronte due rivali storiche giunte ad un punto cruciale dell’annata e della storia recente. Pirlo e la Juventus per non mollare il trono di più forti d’Italia, Conte e l’Inter per far capire che la partita del 17 gennaio...

di Mattia Todisco

Inter-Juventus, due settimane dopo. È il secondo atto di una partita che si giocherà almeno quattro volte nei primi cinque mesi dell’anno solare. Ai nerazzurri è andato il primo confronto, quello di campionato. Stasera l’andata delle semifinali di Coppa Italia rimette di fronte due rivali storiche giunte ad un punto cruciale dell’annata e della storia recente. Pirlo e la Juventus per non mollare il trono di più forti d’Italia, Conte e l’Inter per far capire che la partita del 17 gennaio non è stata casualità, né per il punteggio, né per la prestazione. Potrebbero contare e molto i diversi momenti a livello di disponibilità di organico. In campionato non c’erano Cuadrado, De Ligt, Alex Sandro, Dybala, mentre l’Inter aveva tutti i suoi effettivi da poter schierare e fece pesare lo strapotere fisico e un’organizzazione figlia di un progetto apparso in fase più avanzata. Dei quattro sopra citati, però, Pirlo ne recupererà tre (tutti tranne la Joya argentina) e può contare su una squadra che nel frattempo ha infilato quattro successi di fila tra Supercoppa Italiana, campionato e Coppa Italia, alternando gli uomini in campo e ritrovando la condizione di cardini come Chiellini e McKennie.

Dalla parte opposta, invece, marcheranno visita Hakimi e Lukaku. Insieme fanno 26 gol stagionali in metà stagione, verranno sostituiti da Darmian (un centro solo a Moenchengladbach) e Sanchez (due). Mancanze pesanti nel mezzo di un tour de force che riguarderà anche la Juventus, nella quale agenda degli appuntamenti di febbraio va aggiunta anche la Champions contro il Porto il 17 febbraio, giorno in cui si disputerà l’andata degli ottavi di finale.

L’Inter non ha più i piedi nella competizione europea, ma ha un anticipo al venerdì contro la Fiorentina da dover tenere in conto, mentre i bianconeri sfideranno la Roma sabato prima di tornare in campo contro l’Inter allo Stadium di martedì. In una Serie A che rischia di giocarsi a fine annata su una manciata di punti, ogni goccia di sudore va distillata con saggezza. Nei prossimi giorni si dovrebbe conoscere l’esito dell’indagine della Procura Federale riguardo allo screzio tra Lukaku e Ibrahimovic nell’ultimo derby, proprio in Coppa Italia. Sono stati entrambi sanzionati per una sola giornata, il belga per somma di ammonizioni nella competizione. Se dovesse arrivare un parere particolarmente duro in sede di valutazione degli organi competenti, Conte rischia di dover fare a meno del suo totem anche per la gara di ritorno, ma è un’eventualità che in casa Inter sperano vivamente di poter scongiurare.