Max Allegri, 54 anni, e Simone Inzaghi, 45: stasera Juventus e Inter si giocheranno la Supercoppa a San Siro
Max Allegri, 54 anni, e Simone Inzaghi, 45: stasera Juventus e Inter si giocheranno la Supercoppa a San Siro
di Giulio Mola La Juventus non lo spaventa, perché sono sfide come queste che hanno regalato a Simone Inzaghi soddisfazioni enormi nella carriera da allenatore. Questione di motivazioni. Già due volte, quando era sulla panchina della Lazio, ha alzato la Supercoppa battendo proprio la Juventus nella partita “secca“. Stasera il tecnico cercherà il tris, per regalare all’Inter il primo trofeo della...

di Giulio Mola

La Juventus non lo spaventa, perché sono sfide come queste che hanno regalato a Simone Inzaghi soddisfazioni enormi nella carriera da allenatore. Questione di motivazioni. Già due volte, quando era sulla panchina della Lazio, ha alzato la Supercoppa battendo proprio la Juventus nella partita “secca“. Stasera il tecnico cercherà il tris, per regalare all’Inter il primo trofeo della stagione 2021-2022 e proseguire nel migliore dei modi il “filotto“ terribile. Domenica scorsa la sua ex, alle 21 la Juventus, il prossimo weekend l’Atalanta a Bergamo. E poi il derby la prima domenica di febbraio e subito dopo il Liverpool.

In un mese i nerazzurri si giocano tantissimo, a cominciare dal match odierno contro un’avversaria criticata e “incerottata“, ma che non perde da 8 gare: "La Juventus è più abituata a partite come questa, ma noi vogliamo regalare una gioia ai tifosi, in particolare al nostro presidente Zhang". La classifica della serie A sposta l’ago della bilancia, San Siro nerazzurro pronto a spingere i campioni d’Italia che giocheranno con una speciale maglia interattiva (i tifosi avranno infatti la possibilità di ascoltare “C’è solo l’Inter” scansionando il codice QR presente sulla parte anteriore della divisa) ma Inzaghi non cade nel trappolone delle illusioni: "È una finale, non ci sono favoriti. Può bastare un singolo episodio". La vittoria sfumata all’ultimo istante in campionato sembra un ricordo sbiadito: "Eravamo entrambe in ritardo e il match fu giocato al di sotto delle possibilità. Ora la situazione è diversa". Già. Nel frattempo l’Inter è scappata arrampicandosi in vetta, ma i nerazzurri non sembrano soffrire di vertigini: "Nessun timore, essere in testa è uno stimolo. Però il 20 agosto la netta favorita per lo scudetto era la Juve...".

Scaramucce dialettiche che fanno parte del gioco. Come il disappunto di Handanovic dopo le critiche ricevute post Lazio: "Quando l’Inter è imbattuta è merito dei difensori, quando subisce gol è colpa di Handanovic...", osserva il capitano nerazzurro.