di Mattia Todisco La rincorsa alla vetta è finita due settimane fa, adesso il ruolo dell’Inter è quello di chi deve fare corsa di testa. Alzare il ritmo, non guardarsi indietro, obiettivo possibile solo se non si lasciano punti pesanti per strada. Gli ostacoli alti, Lazio e Milan, sono stati superati di slancio. Quelli infidi, per una rosa in cui molti devono ancora imparare a vincere, sono però proprio i balzi in cui si rischia di sentirsi più al sicuro. Conte giudica mentalmente più difficili da affrontare Genoa e Parma, la cui classifica è di minor rango. Il...

di Mattia Todisco

La rincorsa alla vetta è finita due settimane fa, adesso il ruolo dell’Inter è quello di chi deve fare corsa di testa. Alzare il ritmo, non guardarsi indietro, obiettivo possibile solo se non si lasciano punti pesanti per strada. Gli ostacoli alti, Lazio e Milan, sono stati superati di slancio. Quelli infidi, per una rosa in cui molti devono ancora imparare a vincere, sono però proprio i balzi in cui si rischia di sentirsi più al sicuro. Conte giudica mentalmente più difficili da affrontare Genoa e Parma, la cui classifica è di minor rango. Il Grifone, in primis, è più indietro perché partito col freno a mano tirato, da quando è arrivato Ballardini ha spinto solo sull’acceleratore. "Mi aspetto una partita difficile, dovremo essere molto bravi ad affrontarla nella giusta maniera rispettando i loro punti forti e cercando di sfruttare le nostre qualità – dice il tecnico interista – Il Genoa è una squadra molto ben organizzata, con un’identità definita. In questo momento tutte le partite diventano decisive per far crescere le nostre ambizioni. Sarà una prova fondamentale, dobbiamo essere bravi a trovare equilibrio nei momenti negativi e positivi, non facendoci ammaliare dalle sirene e confermando questo momento positivo".

In tribuna al Meazza, a rappresentare la dirigenza sarà Javier Zanetti. Marotta, Antonello, Ausilio e Capellini sono stati fermati dal Covid-19, così come un rappresentante dello staff tecnico. Al momento non risultano ulteriori contagi nel gruppo squadra. Per Conte significa poter contare su tutti gli effettivi, meno lo squalificato Hakimi e l’acciaccato Sensi. Il primo verrà sostituito da Matteo Darmian, sarà l’unica differenza rispetto alla formazione presentata contro Lazio e Milan con ottimi riscontri. Ad Appiano si fanno gli scongiuri: la partita col Genoa apre un mese fondamentale, che culminerà con il termine ultimo per pagare gli arretrati del 2020, onde evitare pene dall’Uefa che arrivano fino all’esclusione dalle coppe europee. Le maglie si sono allargate (l’organo continentale consentirà un disavanzo del 15% sulle spettanze complessive), ma c’è comunque una falla da coprire entro il 31 marzo, con soldi freschi oppure con una cessione a chi vuole prendersi l’Inter. Al momento, l’unica opzione concreta sembra quella di Bc Partners, ma non c’è accordo con Suning sulle cifre. Sul campo, gli avversari da affrontare dopo il Genoa saranno Parma e Atalanta nel giro di una settimana, quindi Torino e Sassuolo prima di una pausa per le nazionali che spaventa non poco, considerando quanti giocatori nerazzurri sono potenzialmente soggetti a convocazione.

Oggi, nel frattempo, arriverà il responso riguardo al Jiangsu Fc. Suning deve trovare il modo di pagare gli stipendi o trovare un accordo con i propri tesserati al fine di iscriversi al massimo campionato cinese, di cui il club è detentore. L’ipotesi fallimento è concreta.