Non solo Danilo D’Ambrosio, anche Samir Handanovic è positivo al Covid-19. I temuti risultati dei tamponi a cui è stato sottoposto il gruppo squadra dell’Inter, dopo che il virus aveva contagiato il difensore, hanno imposto la quarantena per il portiere titolare e capitano della capolista in A. Non ha ancora saltato un minuto in stagione tra campionato, Champions e Coppa Italia, sarà costretto a lasciare spazio a Ionut Radu....

Non solo Danilo D’Ambrosio, anche Samir Handanovic è positivo al Covid-19. I temuti risultati dei tamponi a cui è stato sottoposto il gruppo squadra dell’Inter, dopo che il virus aveva contagiato il difensore, hanno imposto la quarantena per il portiere titolare e capitano della capolista in A. Non ha ancora saltato un minuto in stagione tra campionato, Champions e Coppa Italia, sarà costretto a lasciare spazio a Ionut Radu. Riportato alla base dopo un anno diviso a metà tra il prestito al Genoa e quello al Parma, il rumeno ha una grande occasione per guadagnarsi una parte di merito nella corsa scudetto. Sabato al Meazza arriverà il Sassuolo, storica bestia nera che lo scorso anno strappò un 3-3 in extremis letale per le ambizioni da titolo di Conte. Sarà la prima presenza stagionale del 23enne di Bucarest, che il coronavirus lo ha già contratto e sconfitto ad ottobre, quando la squadra si ritrovò a fare i conti con diversi contagiati: Bastoni, Nainggolan, Skriniar, Gagliardini, Young e lo stesso Radu. Successivamente la stessa sorte è toccata a Brozovic, Padelli e Kolarov. Non sarà l’esordio assoluto nella prima squadra interista. Quello risale al 14 maggio 2016, ultima giornata di A proprio contro il Sassuolo, ma al Mapei Stadium. Diciotto minuti di una gara ininfluente, con l’Inter già quarta e qualificata all’Europa League della stagione successiva. C’era spazio per vedere all’opera un prospetto allora non ancora diciannovenne con velleità di prendersi la porta nerazzurra dei "grandi" in futuro.

Oggi è arrivato quel momento, anche se la parentesi rischia di durare una sola gara, visto che subito dopo ci sarà la sosta per le nazionali e lo sloveno (che già ieri non ha partecipato alla seduta) potrebbe negativizzarsi. Ci sarà un po’ di ruggine da togliere: l’ultimo impiego in un club risale ai 120’ in Coppa Italia del 9 gennaio 2020, ottavi in gara unica tra Genoa e Torino. In campionato, invece, Radu non gioca dalla sfida da ex contro l’Inter del 21 dicembre ‘19. Ovviamente c’è timore anche per i prossimi test che calciatori e staff effettueranno prima di arrivare alla partita di sabato. La speranza di tutti è che non ci siano ulteriori stop forzati.

Mattia Todisco