Mohamed Salah, 29 anni
Mohamed Salah, 29 anni
di Mattia Todisco L’urna europea non è stata benevola con l’Inter. Alle 13 i nerazzurri erano accoppiati con l’Ajax, alle 15 si sono ritrovati il Liverpool come sfidante per gli ottavi di Champions. Solo City e Bayern potevano essere messe sullo stesso livello. Dopo un’annata complicata, con un’incredibile catena di infortuni, i Reds sono tornati la corazzata modellata da Jurgen...

di Mattia Todisco

L’urna europea non è stata benevola con l’Inter. Alle 13 i nerazzurri erano accoppiati con l’Ajax, alle 15 si sono ritrovati il Liverpool come sfidante per gli ottavi di Champions. Solo City e Bayern potevano essere messe sullo stesso livello. Dopo un’annata complicata, con un’incredibile catena di infortuni, i Reds sono tornati la corazzata modellata da Jurgen Klopp che ha conquistato la Champions nel 2019 e la Premier nel 2020. Una squadra che il miglior attacco del campionato inglese con 45 gol e ne ha subiti solo 12 (meglio soltanto il City con 9 e il Chelsea con 11). Ha vinto finora tutte le gare del torneo europeo e perso solo una volta in Premier. Tutte statistiche che spiegano bene a cosa andrà incontro l’Inter nel doppio confronto. I Reds sono forgiati da anni con poche modifiche nella formazione tipo. Alisson, ex Roma, è l’estremo difensore. Davanti al brasiliano la coppia Matip-Van Djik e due esterni dal piede fatato come Alexander-Arnold e Robertson. Il centrocampo è forse il reparto dove Klopp cambia di più, ma di recente hanno preso posto Fabinho come "schermo", Henderson e Thiago Alcantara da interni. Davanti il trio formato da Salah, Mané e il falso nove Firmino.

Anche le alternative sono di primissimo livello, soprattutto dalla cinta in su. Keita è stato pagato 50 milioni di euro, Davanti, Diogo Jota ha sfruttato l’assenza di Firmino per firmare già 9 gol in stagione. Il primo obiettivo dell’Inter deve essere quello di non pensarsi battuta. Si giocherà al Meazza la prima sfida (16 febbraio) e ad Anfield la seconda (8 marzo). In entrambi i confronti servirà il coraggio che l’Inter ha finora mostrato, passando dall’essere una squadra di fulminei contropiedisti a un’orchestra in cui tutti attaccano e tutti difendono. Le gare col Real hanno mostrato margini di miglioramento. Ci sono due mesi di tempo. E tanto calcio in mezzo per confermare il ritrovato primato nazionale.