Il ct inglese Gareth Southgate: nel 1996 sbagliò il rigore decisivo contro la Germania negli Europei in Inghilterra. Ora avrà l’occasione per la rivincita
Il ct inglese Gareth Southgate: nel 1996 sbagliò il rigore decisivo contro la Germania negli Europei in Inghilterra. Ora avrà l’occasione per la rivincita
È la rivalità (calcistica) più sentita e temuta in Inghilterra, nutrita da sentimenti che spaziano dalla frustrazione al senso di inferiorità, nei confronti di avversari - i tedeschi - che hanno (quasi) sempre vinto le partite che contano. Come recita l’adagio ormai celebre dell’ex centravanti Gary Lineker: "Il calcio è un gioco semplice: 22 giocatori inseguono un pallone per 90 minuti, e alla fine vince la Germania". Esito inevitabile, a maggior ragione, quando l’avversario è la nazionale inglese, e il palcoscenico...

È la rivalità (calcistica) più sentita e temuta in Inghilterra, nutrita da sentimenti che spaziano dalla frustrazione al senso di inferiorità, nei confronti di avversari - i tedeschi - che hanno (quasi) sempre vinto le partite che contano. Come recita l’adagio ormai celebre dell’ex centravanti Gary Lineker: "Il calcio è un gioco semplice: 22 giocatori inseguono un pallone per 90 minuti, e alla fine vince la Germania". Esito inevitabile, a maggior ragione, quando l’avversario è la nazionale inglese, e il palcoscenico esclusivo. Perché se è vero che i precedenti tra i due paesi (in totale 32) risultano in perfetta parità (13), fatta eccezione per la finale mondiale ‘66, decisa peraltro da un gol fantasma, i tedeschi si sono puntualmente aggiudicati tutte le successive sfide "pesanti". Dai quarti di finale, a Messico ‘70, ai quarti nell’Europeo due anni più tardi; dalla semifinale mondiale, a Torino nell’estate ‘90, fino alla semifinale europea del 1996. L’Europeo di casa per gli inglesi, forse la più cocente delusione patita dai Tre Leoni, che sognano, martedì pomeriggio ancora una volta a Wembley, la rivincita; chi vince giocherà poi il match dei quarti di finale il 3 luglio a Roma, contro Svezia o Ucraina. Un’opportunità speciale per lo stesso ct inglese, Gareth Southgate, che un quarto di secolo fa sbagliò il rigore decisivo, decretando l’eliminazione inglese. Sfrontati e coraggiosi nella vita di tutti i giorni, nel calcio gli inglesi arretrano, abbozzano e si rimpiccioliscono quando affrontano i cugini teutonici, verso i quali provano un rispetto che sconfina nell’inadeguatezza. Come se ogni vittoria della Mannschaft fosse scontata, logica, consequenziale, dall’alto di un palmares, quello tedesco, inavvicinabile per Londra (quattro titoli mondiali e tre europei). E anche di una superiorità ininterrotta, che ormai supera il mezzo secolo di risultati. Perché al di là di rari e sporadici squilli - come la clamorosa vittoria di Berlino, nelle qualificazioni mondiali 2001 - la Germania ha puntualmente dato ragione a Lineker, collezionando scalpi inglesi nelle fase finali dei tornei internazionali: l’ultimo, a Bloemfontein, negli ottavi di finale dei Mondiali del 2010, con Fabio Capello in panchina. "Per noi è davvero una sfida difficile ma anche la più eccitante - il commento di Jordan Henderson dal ritiro dell’inghilterra -. È una partita speciale per noi giocatori, e anche per i tifosi, è quella che ognuno vorrebbe giocare, per la quale siamo qui e dobbiamo rimanere concentrati al massimo. Il fatto che loro abbiano stentato contro l’Ungheria vuol dire poco, sono comunque una squadra fortissima. Ma, credetemi, noi daremo tutto".