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30 mag 2022

Il trionfo di Pecco, rimonta per il riscatto

Dopo l’errore di Le Mans Bagnaia detta legge al Mugello con una Ducati al top. Quartararo 2° resta leader, altro podio per Espargaro

30 mag 2022
riccardo galli
Sport

dall’inviato Riccardo Galli

SCARPERIA (Fi)

La bandiera, il tricolore, sulle spalle. La scritta ‘Mugello’ stampata sulla base del casco. E poi quel "grazie" gridato mille volte sotto la… curva.

Sotto i suoi tifosi, i suoi fans, sotto quel Rosso, il Rosso Ducati, che ieri, proprio come era stato nel 2019 con Petrucci, è diventato il colore ufficiale del Mugello. "E’ incredibile vincere qui – trova subito le parole giuste Pecco – ma è quello che volevo. Che volevamo. Io e Ducati ci portiamo a casa una vittoria meritata. Bella e meritata. Sono felice. Ma avete visto quante bandiere c’erano? E tutte con il mio numero… Stupendo".

Parole, quelle di Bagnaia che fanno capire bene lo stato d’animo del pilota Ducati dopo quello che era accaduto a Le Mans. Brutta caduta, addio podio, addio punti e una macchia nera sulla stagione che appena qualche settimana prima, a Jerez, lo aveva visto tornare sul treno dei favoriti al titolo.

"Certo – riprende – a Le Mans avevo fatto un errore e quando sbagli hai voglia di rialzarti e ripartire subito, anche perché sono consapevole della forza che abbiamo e quindi era giusto e doveroso cercare il massimo proprio nella gara di casa".

E mettersi a festeggiare come un matto. Prima sotto la curva, poi al parco chiuso appena spento il motore della sua Desmo, infine sul podio accanto a Quartararo ed Aleix Espargaro. "Valentino – si racconta così Pecco – mi ha insegnato che dopo una vittoria è giusto festeggiare, è giusto farsi abbracciare, finire in mezzo alla gente. E questo al Mugello vale anche il doppio".

La gara di Bagnaia è stata un condensato di lucidità e tattica. Partenza così e così, fuga veloce dal gruppone per evitare di rimanervi intrappolato, distanza di sicurezza da Quartararo che poi era il rivale più cattivo da tenere sotto controllo. "Esatto – conferma Bagnaia –. Il mio obiettivo era di evitare di arrivare all’ultimo giro con Fabio troppo vicino, perché avrei corso il rischio di essere passato e di non averne più per recuperare. Così, negli ultimi sei, sette giri ho fatto in modo che il distacco su Quartararo rimanesse costante, con l’obiettivo di non dover forzare più del previsto e vincere".

Bagnaia si ferma qui, sorride e conclude: "Ora devo stare un po’ zitto perché da quanto ho gridato ho perso anche la voce".

Il minimo, semplicemente il minimo, quando sali sul gradino più alto del podio e riesci a metterti bene sulle spalle l’eredità di Valentino. Pecco guarda la gente, la sua gente, e getta un guanto oltre la transenna ed è di nuovo il delirio. "Visto che roba? Vincere qui è davvero una figata".

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