Leo Turrini

Incroci pericolosi. Messa momentaneamente da parte la Nazionale del Mancio, la serie A torna con un doppio, suggestivo intreccio.

La faccio breve. Per tutta una serie di ragioni, durante l’ultima estate ci siamo malinconicamente rassegnati ad un impoverimento tecnico del campionato. In un colpo solo, la corsa allo scudetto ha perso Cristiano Ronaldo, Gigio Donnarumma, Romelu Lukaku, Hakimi e già che ci siamo pure uno dei migliori allenatori sulla faccia della terra, cioè Antonio Conte.

Ovviamente abbiamo cercato di dimenticare. Anzi, il Sistema ha trovato una valvola di sfogo nella figura dei Mister. I signori della panchina. Luciano Spalletti si è stufato di fare il disoccupato pagato dal cinese Zhang e con il Napoli sta coltivando un sogno meraviglioso. Max Allegri è tornato alla Juventus dopo due anni di esilio e non ha l’intenzione di far la fine di Napoleone Bonaparte dopo la fuga dall’isola d’Elba. Maurizio Sarri è stato sottratto all’oblio dove era stato cacciato dopo aver vinto uno scudetto (!) dal rocambolesco Lotito, chiacchierato presidente della Lazio. Simone Inzaghi è stato intercettato dall’Inter per gestire l’eredità del già citato Conte. E addirittura Jose Mourinho è stato convinto a riattraversare la Manica, dopo le non felicissime esperienze al Tottenham.

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