Mark Cavendish, britannico di 36 anni: il primo successo di tappa al Tour nel 2008
Mark Cavendish, britannico di 36 anni: il primo successo di tappa al Tour nel 2008
di Angelo Costa Della serie, mai svegliare il leone che dorme. Mark Cavendish ci prende gusto: tornato a vincere dopo cinque anni, concede il bis a Chateauroux, la città dove aveva fatto centro per la prima volta al Tour tredici anni fa. Con questa fanno 50 successi tondi tondi nei grandi Giri, 32 in Francia, a due passi dal record di Merckx: l’invito ad evitare paragoni arriva dal britannico dell’Isola di Man e anche questo gli rende onore. Avanti, Mark: da...

di Angelo Costa

Della serie, mai svegliare il leone che dorme. Mark Cavendish ci prende gusto: tornato a vincere dopo cinque anni, concede il bis a Chateauroux, la città dove aveva fatto centro per la prima volta al Tour tredici anni fa. Con questa fanno 50 successi tondi tondi nei grandi Giri, 32 in Francia, a due passi dal record di Merckx: l’invito ad evitare paragoni arriva dal britannico dell’Isola di Man e anche questo gli rende onore.

Avanti, Mark: da campione finito nel vortice della depressione a ritrovato dominatore di volate il passo sembra più breve di quanto non sia stato. A farlo lo aiuta una squadra intera, dove a sacrificarsi per questo arzillo sprinter di 36 anni c’è persino Alaphilippe: un finale dove a tirare per i compagni ci sono la maglia iridata e quella gialla si vede solo al Tour. Si vede anche una tappa a quasi 49 di media, con due uomini (l’olimpionico Van Avermaet e il pistard Kluge) in fuga dal via fin quasi all’arrivo: magari chi guarda si è annoiato, chi pedala un po’ meno.

"Non capivo cosa fare, in tanti erano pronti: ho scelto di prendere la scia di Philipsen e mi è andata bene", racconta il Cav dopo aver firmato la giornata che precede un lungo e complicato weekend: oggi la tappa extralarge di 249 chilometri, con gli ultimi ottanta fatti apposta per agitare la truppa, domani e domenica i primi esami di montagna. Chissà con che umore l’affronteranno i corridori, dopo la decisione degli organizzatori di ritirare la denuncia contro la donna che, per mostrare in tv un cartello dedicato ai nonni, ha fatto andare in terra il gruppo intero. "Motivi di pacificazione", dicono i vertici del Tour, schierandosi col pubblico, compreso quello scorretto. Già liberata l’autrice della prodezza, per gli esibizionisti a bordo strada un’ottima notizia: ora sanno che, qualsiasi delirio s’inventino, in Francia il rischio è zero.

Ordine d’arrivo sesta tappa Tours-Chateauroux: 1) Cavendish (Gbr, Deceuninck) km 160 in 3h 17’ 36’’ (media 48,704), 2) Philipsen (Bel) st, 3) Bouhanni (Fra), 4) Demare (Fra), 5) Sagan (Slk), 11) Colbrelli. ù

Classifica: 1) Van der Poel (Ola, Alpecin) in 20h 09’17’’, 2) Pogacar (Slo) a 8’’, 3) Van Aert (Bel) a 30’’, 4) Alaphilippe (Fra) a 48’’, 5) Lutsenko (Kaz) a 1’21’’, 9) Carapaz (Ecu) a 1’44’’, 10) Roglic (Slo) a 1’48’’, 12) Thomas (Gbr) a 1’54’’, 19) Nibali a 2’55’’.