21 mar 2022

Il primo giorno di primavera

leo turrini
Sport

Leo Turrini

Faccio bene a dirlo subito. Se questo è l’andazzo, io vivo alla fine della stagione non ci arrivo. Del resto, appartiene alla storia migliore della Ferrari confezionare emozioni che spaccano il cuore. È accaduto anche ieri, laggiù nel deserto. È accaduto nella maniera più spettacolare possibile. Carletto Leclerc ha dominato dal primo all’ultimo metro, adattandosi con il suo imperiale stile di guida a tutte le circostanze che la corsa veniva offrendo.

Fantastico lui, soprattutto nella gestione del confronto ravvicinatissimo con quel indemoniato di Verstappen, uno che non per niente è riuscito a togliere la corona a Hamilton. Ma una volta sublimata la maestria del pilota, è giusto rendere finalmente e doverosamente omaggio alla Ferrari intesa come squadra.

Io non so se la macchina per il 75º compleanno dell’azienda si mostrerà competitiva su ogni tipo di circuito. E infatti ho premesso di temere seriamente un incidente... cardiaco! Però mi fa piacere dare atto alla squadra, appunto, di essere stata all’altezza di una scommessa malinconicamente programmata già due anni fa, quando era chiaro a tutti che eravamo attesi, noi tifosi, da una faticosa ed estenuante traversata del deserto.

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