Giuseppe Tassi

Ci vorrebbe il Lombroso, abituato a leggere psicologie e destini nelle pieghe del volto. Ci vorrebbe il grande studioso delle fisionomie per tentare un pronostico su Inter-Juve. Basta guardarli in faccia, e ripercorrere le loro storie, per capire quanto Conte e Pirlo siano diversi. Il profeta dell’Inter indossa una perenne maschera di sofferenza e di tensione. Predica intensità, sacrificio, applicazione mistica. Il suo credo é figlio di un ruolo (faticatore del centrocampo) e di una lunga gavetta in panchina (Siena, Arezzo, Bari e Atalanta).

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