di Doriano Rabotti I numeri finali bastano a dare il senso di un trionfo a pelo d’acqua: il nuoto ha chiuso ieri il suo programma portando nel medagliere dell’Italia oltre la metà delle medaglie, 39 sul totale provvisorio di 65. Divise così: 11 ori, 16 argenti e 12 bronzi sono arrivati dall’Aquatics Centre, e se per un giorno nessun azzurro è salito sul gradino più alto del podio, pazienza. Perché comunque l’ultima giornata di...

di Doriano Rabotti

I numeri finali bastano a dare il senso di un trionfo a pelo d’acqua: il nuoto ha chiuso ieri il suo programma portando nel medagliere dell’Italia oltre la metà delle medaglie, 39 sul totale provvisorio di 65. Divise così: 11 ori, 16 argenti e 12 bronzi sono arrivati dall’Aquatics Centre, e se per un giorno nessun azzurro è salito sul gradino più alto del podio, pazienza. Perché comunque l’ultima giornata di gare ha fruttato un argento per Stefano Raimondi nei 200 misti (e per lui sono sei) e tre bronzi con Giulia Terzi (quinta medaglia personale) nei 50 farfalla, Monica Boggioni nei 200 misti e la staffetta 4x100 mista composta da Riccardo Menciotti, Stefano Raimondi, Simone Barlaam, Antonio Fantin e Federico Morlacchi, che anche stavolta ha lavorato per gli altri nelle batterie. In finale, gli azzurri hanno chiuso in 4’11’’20 dietro Russia e Australia.

E così alla fine Raimondi con sette medaglie è diventato il secondo atleta più premiato in questi Giochi di Tokyo, alle spalle del fenomeno ucraino Krypak: "Sono veramente felice, e molto stanco, a fine gara non riuscivo nemmeno a uscire dalla vasca..".

Nel gioco delle coppie, stavolta ha vinto l’uomo. Ma è una bella sfida, perché essendo Raimondi fidanzato con Giulia Terzi, significa che i due hanno portato a casa da Tokyo qualcosa come dodici medaglie in due, con relativi premi in denaro, per quanto molto inferiori a quelli delle Olimpiadi.

Ieri Giulia, che al rientro in Italia dovrà occuparsi di discutere la tesi di laurea, è arrivata terza nei 50 farfalla dietro la canadese Dorris e la statunitese Weggemann: "Avrei preferito un altro colore, però anche la medaglia di bronzo va bene. Sono arrivate 5 medaglie su 5 gare e sono contenta".

All’Università si dedicherà anche Monica Boggioni, che ieri ha spiegato di "aver fatto pace con il 200 misti, avevamo litigato un po’. Ho fatto un lavoro col mio allenatore e con una mental coach, Caterina, e questo risultato per me è importante. Ora vacanza, basta con l’acqua per un po’. Devo anche riprendere gli studi in Biotecnologie mediche e farmaceutiche. Il regalo che mi farò? Godermi la mia famiglia e i miei amici che mi hanno tifato tanto".