di Giuliana Lorenzo Farfalle pigliatutto: ai Mondiali di Ginnastica Ritmica a Kitakyushu, in Giappone, Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Agnese Duranti, Martina Santandrea e Daniela Mogurean, con la riserva Laura Paris, si laureano campionesse del Mondo con cerchi e clavette. Le azzurre, portano a casa anche l’argento nelle 5 palle, medaglia che si va a unire a quella di venerdì, nel concorso generale (stesso piazzamento dei Mondiali di Sofia 2018). Le italiane, guidate dal dt Emanuela Maccarani, soprannominate anche leonesse, per grinta e risultati, vincono l’oro con 42.275...

di Giuliana Lorenzo

Farfalle pigliatutto: ai Mondiali di Ginnastica Ritmica a Kitakyushu, in Giappone, Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Agnese Duranti, Martina Santandrea e Daniela Mogurean, con la riserva Laura Paris, si laureano campionesse del Mondo con cerchi e clavette. Le azzurre, portano a casa anche l’argento nelle 5 palle, medaglia che si va a unire a quella di venerdì, nel concorso generale (stesso piazzamento dei Mondiali di Sofia 2018). Le italiane, guidate dal dt Emanuela Maccarani, soprannominate anche leonesse, per grinta e risultati, vincono l’oro con 42.275 punti, davanti alla Russia, seconda con 40.950 punti e al Giappone, bronzo con 40.900. Si tratta del decimo piazzamento iridato della storia a distanza di tre anni dall’oro di Sofia nella finale mista con 3 palle e 2 funi.

Le Farfalle hanno volato più in alto di tutte, con un esercizio preciso, pulito, che ha incantato anche la giuria. Un trionfo che chiude una annata indimenticabile, coronata dal bronzo ai Giochi di Tokyo 2020. Nel giro di pochi mesi, le ginnaste hanno affrontato Europei (portando a casa argento e bronzo), Olimpiade e Mondiali. Non hanno mai mollato, riprendendosi la rivincita dopo quel beffardo quarto posto di Rio 2016. Insieme non solo in pedana ma anche fuori, hanno trovato la giusta armonia e la giusta convinzione. Sono loro il presente e il futuro di questa disciplina e se i ’soliti’ avversari, da Russia a Bulgaria sono sempre stati visti come irraggiungibili, pian piano le Farfalle hanno dimostrato di poter volare alla stessa quota. "È la medaglia che volevamo - hanno detto - soprattutto in cerchi e clavette. Siamo sempre state un tutt’uno con questo esercizio. Abbiamo iniziato a costruirlo due anni fa. Tanto sudore e tanta fatica per renderlo perfetto ma, alla fine, ce l’abbiamo fatta proprio qui, al Mondiale, passando per Europei ed Olimpiade. È stato impeccabile! Lo stesso presidente della Federazione internazionale, Morinari Watanabe, si è avvicinato a noi per congratularsi e confidarci che gli abbiamo fatto venire la pelle d’oca. Speriamo di averlo fatto anche con il pubblico a casa".

Dopo Tokyo, le azzurre, rigorosamente insieme, avevano ritrovato motivazioni e grinta grazie a un break in Grecia e ora si godranno un’altra breve vacanza prima di tornare a fare quello che meglio riesce loro: "Promettiamo di volare sempre più in alto, come solo le Farfalle sanno fare". Un premio a un gruppo, capitanato dalla veterana Alessia Maurelli, classe 1996, iniziato da lontano e fatto di sacrifici, di sveglie all’alba all’Accademia internazionale di Ritmica, a Desio, dove per 11 mesi vivono insieme e si allenano. La squadra ha così messo il suggello a una edizione che pone l’Italia tra le grandi. La nazionale azzurra chiude seconda nel medagliere dietro alla Russia e prima della Bielorussia, con cinque medaglie: alle tre conquistate dalle Farfalle si unisce il bronzo di Sofia Raffaeli nel cerchio e l’argento nel team event.