di Marco Galvani Ci si gioca tutto all’ultimo Gp. Ventitré giri. Il titolo della Moto2 è lì a 114.8 chilometri di pista e 11 punti in classifica. Enea Bastianini da Rimini vuole chiudere i conti nella classe di mezzo da campione del mondo prima di salire in MotoGp con Ducati. Il primo compito del weekend è fatto: tenersi subito dietro sulla griglia un eroico Sam Lowes (5°) ancora dolorante dopo la...

di Marco Galvani

Ci si gioca tutto all’ultimo Gp. Ventitré giri. Il titolo della Moto2 è lì a 114.8 chilometri di pista e 11 punti in classifica. Enea Bastianini da Rimini vuole chiudere i conti nella classe di mezzo da campione del mondo prima di salire in MotoGp con Ducati. Il primo compito del weekend è fatto: tenersi subito dietro sulla griglia un eroico Sam Lowes (5°) ancora dolorante dopo la caduta di sabato scorso a Valencia. Enea apre la seconda fila. Davanti ha Luca Marini (2°), suo prossimo compagno di squadra in top class, ma per ora avversario che la matematica non ha ancora tagliato fuori dalla corsa mondiale. Altra storia in Moto3, con Tony Arbolino che si complica la domenica chiudendo la qualifica con il 27° tempo mentre i suoi avversari per il titolo oltre a essere avanti in classifica (il leader Albert Arenas e Ai Ogura) sono pure ‘comodi’ in seconda fila. In MotoGp, invece, restano da spartirsi il posto d’onore e il terzo gradino del podio assoluto. Sui folli saliscendi di Portimao al debutto nel calendario, a dettare il passo è l’eroe di casa Miguel Oliveira alla sua prima pole. Avanti di un niente a un Franco Morbidelli in evidente stato di grazia e chiamato a difendere il titolo di vice campione da Alex Rins (ieri 10°): "E’ stata una giornata molto emozionante, una montagna russa come questa pista – la soddisfazione di Franky -. Sabato mattina non riuscivo a essere veloce, ma abbiamo recuperato la strada adattandoci alle condizioni della pista passando in Q2 per un pelo". E oggi se la gioca. Carico ed "elettrizzato" anche dal ‘premio’ di fine anno: il primo fine settimana di dicembre parteciperà su una Hyundai alle finali del Mondiale rally a Monza. Ora, però, testa sulle due ruote.

Valentino Rossi infine corre a precisare: "Non sono stanco, sono solo lento. Ci fossero altri Gp sarei pronto". Anche se a stagione finita "un po’ di relax serve". Niente rally a Monza per lui. La sua agenda va dritta a gennaio, in Bahrein, per la 12 Ore del Golfo sulla Ferrari con il fratello Luca e ‘Uccio’.