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6 apr 2022

Il Diavolo inceppato chiede aiuto a Ibra

Milan, Napoli e Inter si giocano la volata per lo scudetto, la Juve sembra ormai staccata. Ma il gruppo di Pioli non riesce più a fare gol

6 apr 2022
ilaria checchi
Sport

di Ilaria Checchi

67 punti in classifica, uno in più rispetto allo scorso campionato dopo 31 giornate, non possono rendere il clima a Milanello del tutto sereno: lo sterile 0-0 racimolato con il Bologna, infatti, è l’ennesima riprova di quanto il Diavolo abbia buttato via risultati preziosi contro squadre nettamente alla portata dei rossoneri, e la principale imputata è senza dubbio la scarsa vena realizzativa.

I 33 tiri realizzati dalla capolista nel match con gli emiliani sono lo specchio di una squadra abile a creare un’enorme mole di occasioni, ma incapace di concretizzarle e, nella volata finale verso lo scudetto, questo è un problema che Pioli dovrà risolvere in fretta. Considerando solamente le partite affrontate contro le formazioni dal decimo al ventesimo posto in classifica, il Milan ha perso ad oggi ben 14 punti: sono due i pareggi per 1-1 raccolti con l’Udinese, sia all’andata alla Dacia Arena con rete all’ultimo minuto di Ibrahimovic, sia a San Siro con il contestato pari di mano di Udogie, senza dimenticare l’amarissimo ko contro lo Spezia tra le mura amiche a causa dell’errore arbitrale di Marco Serra.

A pesare sul solo punto di vantaggio che attualmente il Diavolo può vantare nei confronti del Napoli si aggiungono anche il 2-2 contro la Salernitana e la sconfitta contro il Sassuolo per 3-1. Frenesia, forse la pressione di dover dimostrare che i complimenti raccolti nelle ultime settimane dovessero trovare riprova in campo contro gli emiliani, fatto sta che ora il lavoro di Pioli dovrà essere molto più mentale che tattico e a dare manforte all’operato del tecnico emiliano dovrà giocoforza essere Zlatan Ibrahimovic, il cui peso nelle dinamiche dello spogliatoio non va certo scoperto. L’aggressività, nella declinazione positiva del termine, la personalità trascinante e l’innato istinto da gol dello svedese dovranno servire in questo finale di campionato come modello da seguire per Leao e compagni, il cui appannamento contro il Bologna è stato evidente: Zlatan è pronto a dare il suo contributo anche, e soprattutto, in campo e i pochi minuti che Pioli gli ha concesso devono aumentare, perché il giocatore lo richiede e perché la stessa squadra ne ha bisogno.

Ora il calendario rossonero diventa complicato già a partire da domenica prossima, quando è prevista la trasferta contro il Torino di Juric: poi arriveranno Genoa, Lazio, Fiorentina, Verona, Atalanta e Sassuolo, disputando fuori casa le gare contro i biancocelesti, gli scaligeri e i neroverdi. In questa avvincente corsa ad ostacoli, Pioli dovrà inoltre fare a meno per un mese di Alessandro Florenzi: dopo capitan Romagnoli (infiammazione all’adduttore), infatti, si è fermato anche l’ex Roma che lunedì sera ha riportato un trauma al ginocchio sinistro. Gli esami effettuati hanno evidenziato una lesione del menisco interno è già oggi il giocatore sarà sottoposto a un intervento in artroscopia: il terzino era entrato nella ripresa al posto di Calabria, che a questo punto sarà costretto agli straordinari.

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