di Mattia Todisco La nuova offerta del Chelsea è arrivata, anche se un po’ al ribasso rispetto alle attese dell’Inter. Per i londinesi, Romelu Lukaku vale 110 milioni cash o in alternativa 120 con dentro il cartellino di Zappacosta. L’esterno italiano è reduce da una buona stagione in prestito al Genoa, da anni è fuori dai piani dei campioni d’Europa ed è tra i nomi che in questi mesi il duo Marotta-Ausilio ha valutato per rafforzare il settore esterni. La strada preferita da Steven Zhang per cedere la stella della squadra resta quella dei soldi. È per vil denaro che oggi si vende, d’altronde. Non c’è ragione tecnica che regga davanti all’addio del simbolo,...

di Mattia Todisco

La nuova offerta del Chelsea è arrivata, anche se un po’ al ribasso rispetto alle attese dell’Inter. Per i londinesi, Romelu Lukaku vale 110 milioni cash o in alternativa 120 con dentro il cartellino di Zappacosta. L’esterno italiano è reduce da una buona stagione in prestito al Genoa, da anni è fuori dai piani dei campioni d’Europa ed è tra i nomi che in questi mesi il duo Marotta-Ausilio ha valutato per rafforzare il settore esterni.

La strada preferita da Steven Zhang per cedere la stella della squadra resta quella dei soldi. È per vil denaro che oggi si vende, d’altronde. Non c’è ragione tecnica che regga davanti all’addio del simbolo, tecnico e carismatico, di un gruppo a cui si sta rendendo sempre più complicata l’impresa di ripetere la corsa scudetto. Suning è in tracollo. Non ha più la maggioranza nemmeno della holding fondata da Jindong Zhang, Suning.com. È stata aiutata dall’amico governo con un importante intervento statale unito a quello di realtà come Alibaba, colosso non d’argilla ma dalle solide fondamenta, quelle che ad oggi sembrano mancare alla realtà di Nanchino.

I contatti tra le parti continuano, il fine settimana sarà connotato da un fiume di telefonate. Se il Chelsea (defilato dalla corsa a Messi in cui davanti a tutti sembra esserci il Paris Saint-Germain) ha fretta di chiudere, figuriamoci l’Inter a cui manca un sostituto con due sole settimane da far passare prima dell’inizio del campionato. Il furente Inzaghi non avrà Lukaku domani a Parma, nel penultimo test pre-Serie A. E considerati i tempi stretti nemmeno il suo omologo in tempo per le prove generali del 14 agosto, a Monza contro la Dinamo Kiev. Tutto fa pensare che, a trasferimento di Lukaku completato, sarà Zapata a raccogliere l’eredità. Più di Vlahovic, meno esperto e che Commisso venderebbe soltanto a peso d’oro. Il colombiano costa una quarantina di milioni, cifra che l’Atalanta incasserà volentieri per un trentenne. Ieri ha salutato ufficialmente Romero e con i medesimi crismi ha annunciato Demiral, per l’attacco potrebbe andare su Abraham, che proprio dal Chelsea partirebbe per riempire il tassello mancante ai bergamaschi.

Posto che una parte del gruzzolo finirà a bilancio per toccare i 100 milioni di attivo fissati da Suning come obiettivo per l’estate, ci sarebbe margine per far passare l’arrabbiatura a tecnico e dirigenza (per non parlare dei tifosi) con l’innesto di Dumfries. In definitiva, grazie a Lukaku, ci sarebbe spazio per acquistare anche un pari ruolo di Hakimi. La scelta cadrebbe sull’olandese lanciato da un convincente Europeo.

Diventerebbe invece più complicato convincere il Cagliari a lasciar partire Nandez in prestito oneroso per due soli milioni di euro, visto che ai sardi servono fondi utili a sostituire non solo l’uruguaiano, ma anche l’infortunato Rog. Non solo: Nainggolan, che sembrava già destinato verso la Sardegna, ha strizzato l’occhio al Besiktas e potrebbe non tornare dai rossoblu.

Quanto alle altre, la Juventus è concentrata sull’acquisto di Manuel Locatelli. Ci saranno nuovi incontri, valutazioni sulle cifre. Il centrocampista spinge, ha rifiutato le offerte dall’estero per tentare in Italia il salto di qualità. Ancor più con quello che sta succedendo all’Inter, i bianconeri rafforzati dal ritorno di Allegri in panchina diventano una delle favorite d’obbligo.