Ibra-Lukaku, atto terzo. Dopo la lite tra i due in occasione del derby di Coppa Italia tra Inter e Milan del 26 gennaio, e la successiva squalifica per una gara inflitta dal Giudice Sportivo ad entrambi, ecco che l’apertura dell’inchiesta da parte della Procura Federale. Il procuratore Giuseppe Chinè ha iniziato convocando l’arbitro dell’incontro, Paolo Valeri, al quale sarà chiesto di chiarire le sanzioni inflitte sul campo. Già poche ore dopo la sentenza del giudice sportivo il presidente della Figc Gabriele Gravina aveva annunciato l’acquisizione, da parte della Procura, del referto arbitrale. "Le immagini non sono state belle e vanno messe in discussione - aveva detto Gravina -. Se non dovessero emergere fatti specifici, il procuratore adotterà i provvedimenti che riterrà opportuni".

Verranno presi in esame i video del finale di primo tempo, quando i due giocatori si sono scontrati nei pressi dell’area di rigore di Tatarusanu, interpretando nello specifico le loro dichiarazioni e valutandone la gravità. A rischiare di più potrebbe essere Ibrahimovic: se il procuratore, con la frase sui riti vodoo rivolta ad un atleta di origini africane, dovesse interpretarne un comportamento discriminatorio, questo sarebbe punibile con una squalifica di 10 giornate da scontare in tutte le competizioni.

Luca Talotta