di Luca Talotta Chi cerca la cifra tonda e chi vuole tornare ad alti livelli. Il Milan che ospiterà oggi a San Siro il fanalino di coda Crotone (ore 15) avrà voglia di ribadire ancora una volta di essere la prima della classe e rispondere presente all’offensiva dell’Inter, che con il successo di venerdì a Firenze (2-0) ha usurpato il Diavolo della prima posizione per due...

di Luca Talotta

Chi cerca la cifra tonda e chi vuole tornare ad alti livelli. Il Milan che ospiterà oggi a San Siro il fanalino di coda Crotone (ore 15) avrà voglia di ribadire ancora una volta di essere la prima della classe e rispondere presente all’offensiva dell’Inter, che con il successo di venerdì a Firenze (2-0) ha usurpato il Diavolo della prima posizione per due giorni. Una prima volta che, sebbene solo temporanea, si vuole cancellare immediatamente, per ribadire che chi è stato in cima alla classifica sin dalla prima giornata di campionato lo merita ancora. La voce grossa del Diavolo, la voce grossa di Ibrahimovic. Che anche oggi guiderà l’attacco rossonero alla ricerca del suo gol numero 500 in carriera; e lo farà affrontando una formazione alla quale non ha mai segnato, semplicemente perché non l’ha mai affrontata (al pari dello Spezia, prossimo avversario dei rossoneri).

E per raggiungere il suo obiettivo, il gigante svedese si affiderà all’estro e all’intesa mai assopita con Hakan Calhanoglu; il turco, bloccato dal Covid dal 17 al 29 gennaio, è stato costretto a saltare le gare contro Cagliari, Atalanta, Inter e Bologna e tornerà a disposizione proprio oggi, ma potrebbe partire dalla panchina con Leao al suo posto. Mai dal suo arrivo al Milan, nel 2017, l’ex Bayer Leverkusen era stato costretto a saltare più di tre sfide consecutive.

Ma se Pioli recupera Calhanoglu, perde in un solo colpo sia Sandro Tonali, sia Ismael Bennacer. I due mediani hanno dato forfait per la sfida di oggi: il centrocampista ex Brescia non ha ancora recuperato da una borsite all’anca mentre il centrocampista algerino, come anticipato da mister Pioli in conferenza, ha un inizio di bronchite. Spazio in mediana, dunque, al nuovo arrivato Meité; anche perché la coperta, immediatamente, è tornata estremamente corta, con il suolo Krunic alternativa al già citato ex Torino.