Zlatan Ibrahimovic, 39 anni: ha giocato solo 6 partite su 12 di campionato, con 10 gol
Zlatan Ibrahimovic, 39 anni: ha giocato solo 6 partite su 12 di campionato, con 10 gol
di Luca Talotta Prima regola: non farsi prendere dall’ansia. Seconda regola: imparare dal passato. Niente regalo di Natale anticipato, anzi. Ibrahimovic domani non scenderà in campo a Reggio Emilia contro il Sassuolo e proseguirà nel suo programma di recupero, alla luce del nuovo problema fisico che lo ha fermato ieri. Nel corso dell’allenamento, che pure stava disputando con il resto del gruppo, ha avvertito un problema al polpaccio sinistro. Esito della risonanza magnetica: soffusione emorragica nel contesto del...

di Luca Talotta

Prima regola: non farsi prendere dall’ansia. Seconda regola: imparare dal passato. Niente regalo di Natale anticipato, anzi. Ibrahimovic domani non scenderà in campo a Reggio Emilia contro il Sassuolo e proseguirà nel suo programma di recupero, alla luce del nuovo problema fisico che lo ha fermato ieri. Nel corso dell’allenamento, che pure stava disputando con il resto del gruppo, ha avvertito un problema al polpaccio sinistro. Esito della risonanza magnetica: soffusione emorragica nel contesto del muscolo solo; tradotto, nuovo controllo tra dieci giorni, 2020 finito in anticipo e ritorno, se tutto andrà per il verso giusto, per Milan-Juventus del 6 gennaio. Brutte notizie per il giovane Diavolo, che nel momento più delicato di questa prima parte di stagione avrebbe tanto voluto aggrapparsi al suo leader; quello capace, a 39 anni, di segnare dieci reti in sei partite di campionato finora. Soprattutto perché domani ci sarà una trasferta più che delicata, sul campo di quel Sassuolo che tanto ha significato nella storia recente rossonera. Lì dove sei mesi fa fu annunciato, tra le altre cose, anche il rinnovo di contratto di Pioli. Il tecnico rossonero, che dovrà rinunciare inoltre a Kjaer e Bennacer, ritrova Theo ma perde il suototem.

Già alla vigilia lo staff medico rossonero era stato chiaro: nessun rischio, perché di mezzo c’era un muscolo come il bicipite femorale che imponeva massima attenzione. Ora questo nuovo problema che fa tornare di attualità il dilemma se investire o meno, a gennaio, su un nuovo centravanti. Perché oggi il Milan di punte pure, in rosa, ne ha una sola, il giovane Lorenzo Colombo. Tutti gli altri (da Rebic a Leao) sono giocatori adattati, che per un motivo o per un altro non hanno convinto. Un discorso paradossale, visto che i rossoneri nelle 16 gare senza lo svedese (cinque nella passata stagione e 11 in questa) non hanno mai perso (11 vittorie e cinque pari) e hanno segnato ben 34 reti. In assenza dello svedese, per due volte si è giocato con due attaccanti (Leao-Rebic e Piatek-Rebic), mentre in dieci circostanze il posto in mezzo all’area è stato preso da Rebic; una sola chance per Maldini, tre maglie da titolare per il giovane Colombo.

Tempo per leccarsi le ferite non ce n’è, domani la sfida col Sassuolo sarà un vero e proprio spareggio Champions (De Zerbi è a -5 dal Milan). Ma la dirigenza rossonera è chiamata a ragionare, perché Ibra ha già saltato 11 gare quest’anno su 21 totali: offre ancora le giuste garanzie dal punto di vista fisico? Per il ruolo di vice, Milik in primissima fila, ma il Napoli chiede 18 milioni. Giroud e Jovic le alternative.