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23 mag 2022

Ibra altra gioia: "Se sto bene continuo". E fuma il sigaro in campo

Zlatan: "Titolo dedicato a Raiola. Il primo che vinco senza di lui". Euforia Pioli: "E’ tutto l’anno che volevo ballare con i tifosi"

23 mag 2022
ilaria checchi
Sport
AC Milan's Swedish forward Zlatan Ibrahimovic holds his cigar during the winner's trophy ceremony after AC Milan won the Italian Serie A football match between Sassuolo and AC Milan, securing the "Scudetto" championship on May 22, 2022 at the Mapei - Citta del Tricolore stadium in Sassuolo. (Photo by Tiziana FABI / AFP)
Ibrahimovic festeggia lo scudetto fumando un sigaro (Ansa)
AC Milan's Swedish forward Zlatan Ibrahimovic holds his cigar during the winner's trophy ceremony after AC Milan won the Italian Serie A football match between Sassuolo and AC Milan, securing the "Scudetto" championship on May 22, 2022 at the Mapei - Citta del Tricolore stadium in Sassuolo. (Photo by Tiziana FABI / AFP)
Ibrahimovic festeggia lo scudetto fumando un sigaro (Ansa)

Adorato dalla tifoseria, stimato da tutti, Stefano Pioli vince il primo titolo in carriera: "Ci abbiamo sempre creduto e sono felice: siamo stati i più continui, i miei giocatori sono dei fenomeni, hanno avuto un’identità di gioco impressionante e non hanno mai mollato. Siamo una squadra forte e coraggiosa e ho avuto al mio fianco due grandi dirigenti come Maldini e Massara". Il neo scudettato ha rivolto un pensiero ai supporters: "È tutto l’anno che volevo ballare insieme ai tifosi, caratterialmente non sono così equilibrato, sono più emozionale. Ricevere questo affetto prima di riuscire a vincere è stata una delle sensazioni più belle".

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Pioli, infine, ha fatto una dedica speciale: "Questo titolo è per mio padre, sono sicuro che ovunque sia, sarà felice e orgoglioso di quello che ho fatto". Quando era tornato a Milanello l’aveva detto: "Sono qui per vincere lo scudetto". La promessa di Ibra è stata mantenuta: "L’ultima volta che abbiamo vinto io c’ero, esattamente come undici anni dopo, ma oggi è un Milan diverso e quando non potevo essere in campo ho fatto tutto per aiutare in altri modi: la squadra ha dimostrato voglia di imparare e ogni giorno aspettava un pilota che la guidasse". Ibra ha promesso di annunciare il suo futuro: "Quest’anno ho sofferto troppo fisicamente, ho avuto un po’ paura di smettere ma voglio farlo come dico io: spiegherò tutto nei prossimi giorni ma ora voglio godermi questo trofeo. Se riuscirò a stare bene questa non sarà stata la mia ultima partita: quando sono in campo faccio ancora la differenza, non vedo un altro Ibra. Dedico questo titolo a Mino Raiola, il primo che vinco senza di lui".

Come una macchina ben oliata, il successo coinvolge anche l’apice, ovvero una dirigenza capace e sempre vicina alla squadra, come conferma l’Ad Ivan Gazidis: "Dopo 3 anni particolari essere ancora ai vertici è un grande orgoglio. E’ stato un lavoro di squadra e questo è un momento di orgoglio per tutti". Sulla stessa onda il dt Paolo Maldini: "Questo club ha un Dna e dei tifosi speciali. Il Milan è una cultura e questo deve essere un punto di partenza e non di arrivo: dobbiamo ringraziare lo spirito del gruppo che non ci ha mai abbandonato". Pioli si è complimentato per il salto di qualità fatto in stagione e Theo Hernandez si è tolto un sassolino dalla scarpa: "C’è gente che dava l’Inter come la favorita...ora voglio vedere cosa dicono. L’immagine migliore sono i tifosi che hanno creduto sempre in noi". Uno dei protagonisti indiscussi è senza dubbio Sandro Tonali: "Non c’è cosa più bella che essere campione d’Italia con questi colori". Da Calabria ("Abbiamo raccolto quanto seminato") a Kalulu ("Provo a essere lucido ma queste emozioni sono incredibili") sono tante le voci che meritano spazio, come quella di Maignan: "Milano è rossonera, la Curva è stata straordinaria". Trascinatore indiscusso, Leao ha chiosato: "Oggi ho più fiducia, non sono un egoista ma devo diventare più concreto. Ibra e Kjaer ci hanno trasmesso la loro esperienza: questa giovane squadra ha dimostrato che in campo non conta l’età".

 

 

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