Roger Federer ha festeggiato l’8 agosto i 40 anni: per lui nel 2021 solo 13 match
Roger Federer ha festeggiato l’8 agosto i 40 anni: per lui nel 2021 solo 13 match
Pesano molti interrogativi sul futuro di Roger Federer. È lo stesso ex numero uno al mondo, oggi nono nel ranking Atp, ad ammetterlo in un’intervista al quotidiano svizzero ‘Blick’, pubblicata cinque giorni dopo il suo quarantesimo compleanno, festeggiato l’8 agosto scorso. "Questa settimana - rivela - devo incontrare i miei medici e la mia squadra, poi vedremo cosa succederà. Per il momento è tutto ancora un po’ incerto". La prospettiva degli Us Open, quarto e ultimo slam stagionale, resta quindi piuttosto...

Pesano molti interrogativi sul futuro di Roger Federer. È lo stesso ex numero uno al mondo, oggi nono nel ranking Atp, ad ammetterlo in un’intervista al quotidiano svizzero ‘Blick’, pubblicata cinque giorni dopo il suo quarantesimo compleanno, festeggiato l’8 agosto scorso. "Questa settimana - rivela - devo incontrare i miei medici e la mia squadra, poi vedremo cosa succederà. Per il momento è tutto ancora un po’ incerto". La prospettiva degli Us Open, quarto e ultimo slam stagionale, resta quindi piuttosto incerta per lo svizzero, che sembra piuttosto cauto sulla possibilità di giocare in America.

Nel 2021, sino ad ora, Federer ha disputato solo 13 match, dopo una stagione 2020 segnata dalla pandemia di coronavirus e da due operazioni al ginocchio, durante la quale ha giocato solo sei volte. Oggi "sto bene. Ero in vacanza. Non ho fatto nulla per un po’ - ricorda - a causa del mio ginocchio. Ho dovuto fermare tutto dopo Wimbledon". Affrontare questa incertezza è "difficile. Prima era diverso. Le domande erano semplici: qual è il mio posto in classifica? Quale sarà il mio prossimo torneo? Oggi è più complesso: come mi sento quando ricomincio ad allenarmi? Quali sono i miei obiettivi? Come conciliare tutto questo con la famiglia? Cosa dice il resto della squadra? Sono molto più entusiasta di prima. È davvero completamente diverso da dieci anni fa".

I problemi al ginocchio che hanno segnato il suo 2020 lo hanno reso ancora più paziente: "Avevo più bisogno per tutto. Prima, se avevo la schiena bloccata, potevano volerci due giorni e tutto tornava in ordine. Oggi questo può richiedere due settimane. Serve essere più pazienti con il dolore, con se stessi, con il ritorno in campo. Ma allo stesso tempo ritorna la gioia per ciò che hai realizzato. Avevo l’abitudine di considerare scontate le vittorie in un torneo, ora so cosa c’è dietro".

Anche la pressione è più forte, "è come il pugilato. I combattimenti diminuiscono con l’aumentare dell’età. Quindi la concentrazione su una singola partita è molto più importante. Questo è qualcosa che ho dovuto imparare di nuovo".

Federer si definisce "un ragazzo tranquillo che prende le cose con umorismo. Vedo sempre il lato positivo di ogni situazione. Se il momento non è positivo, so che migliorerà e che potrebbe essere molto peggio". Sui suoi 40 anni, sorride: "Arrivano di colpo e ci si dice ‘Non è possibile!’. Improvvisamente mi sento molto lontano dai miei 20 anni. Ero un bambino all’epoca. Ora che ne ho 40, sento di dover essere più serio. Guardavo le persone di 40 anni e pensavo che fossero molto vecchie. Ora sono uno di loro".