Andrea Dovizioso, 34 anni, è stato 2° nel Mondiale per tre stagioni dal 2017 al 2019
Andrea Dovizioso, 34 anni, è stato 2° nel Mondiale per tre stagioni dal 2017 al 2019
di Riccardo Galli L’Honda si muove. E lo fa con decisione nella direzione di Andrea Dovizioso che potrebbe così vedersi costretto a rinunciare al 2021 ’sabbatico’ programmato dopo l’addio a Ducati. Tutto dipenderà (oltre, è ovvio, che dalla volontà del pilota romagnolo) dai tempi di recupero che i medici prescriveranno a Marc Marquez dopo il terzo intervento al braccio rotto a Jerez in luglio e...

di Riccardo Galli

L’Honda si muove. E lo fa con decisione nella direzione di Andrea Dovizioso che potrebbe così vedersi costretto a rinunciare al 2021 ’sabbatico’ programmato dopo l’addio a Ducati.

Tutto dipenderà (oltre, è ovvio, che dalla volontà del pilota romagnolo) dai tempi di recupero che i medici prescriveranno a Marc Marquez dopo il terzo intervento al braccio rotto a Jerez in luglio e che lo ha costretto a saltare tutto il Mondiale 2020.

Marquez ha subito un intervento (il terzo, appunto), definito "molto delicato", all’omero del braccio destro, dove oltre a una nuova placca è stato necessario applicare un innesto osseo. Di conseguenza i tempi per riprendere qualasiasi attività si preannunciano lunghi. L’ipotesi peggiore – comunque ventilata dai medici spagnoli – parla di tre mesi di riposo assoluto e altri tre mesi da dedicare alla riabilitazione. Traduzione: Marquez, oltre a saltare i test invernali della MotoGp 2021 (in Malesia e Qatar) è a rischio per un pacchetto di Gp che oscilla fra le 4 e le 7 gare.

Ed è in attesa di questa sentenza sulla data per il ritorno in pista che Honda si sta già muovendo per affiancare a Pol Espargaro (al debutto sulla Hrc) il sostituto di Marquez. Il candidato forte, come detto, è Dovizioso che potrebbe così tornare sulla scena del Mondiale in sella a una moto che gli permetterà di puntare a traguardi importanti. Il dubbio, semmai, può essere questo: una volta che Marquez potrà tornare in pista, Dovi si accontenterà di un ruolo ’da riserva’ nel team giapponese?

Che Dovi, ad esempio, non sia mai stato convinto di trasformarsi in un semplice ’tester’ per il prossimo anno, lo si è capito subito dal no alla proposta che la Yamaha, anche su indicazione di Valentino, gli aveva fatto nei giorni in cui lo strappo con Ducati era ormai stato deciso.

Honda in ogni caso con Dovizioso parlerà (o riparlerà) a breve, sicuramente la prossima settimana. L’alternativa al romagnolo rimane, Bradl che ha già sostituito Marquez nelle gare del 2020.