di Riccardo Galli La Honda chiama Dovizioso. Anzi, la Honda vuole Dovizioso a tutti i costi. Troppi i dubbi sulla ripartenza di Marquez, troppe le difficoltà nell’identificare quanti Gp (a fine convalescenza dopo i tre interventi chirurgici al braccio finito ko a Jerez) dovrà saltare con l’inizio del Mondiale 2021. Così la casa giapponese sta cercando di mettersi in squadra la soluzione migliore per...

di Riccardo Galli

La Honda chiama Dovizioso. Anzi, la Honda vuole Dovizioso a tutti i costi. Troppi i dubbi sulla ripartenza di Marquez, troppe le difficoltà nell’identificare quanti Gp (a fine convalescenza dopo i tre interventi chirurgici al braccio finito ko a Jerez) dovrà saltare con l’inizio del Mondiale 2021. Così la casa giapponese sta cercando di mettersi in squadra la soluzione migliore per arginare un via alla stagione che si preannuncia sicuramente in salita.

L’obiettivo della Honda è sempre stato quello di coinvolgere nel progetto 2021 Andrea Dovizioso (nella foto), ormai libero dopo l’addio alla Ducati.

Dovi al posto di Marquez, insomma, non era e non è solo una suggestione al punto che la Honda avrebbe già iniziato a premere su Ezpeleta e la Dorna per ottenere il via libera all’inserimento di una terza moto nel team ufficiale. E questa terza moto sarebbe consegnata a Dovizioso. Toccherebbe all’ex Ducati, quindi, affiancare Pol Espargaro nelle gare in cui non ci sarà Marquez, ma la soluzione che la casa giapponese ha presentato a Dorna servirebbe per tutelare Dovi anche quando in pista potrà tornare il campione spagnolo.

In altre parole con la terza moto, il team eviterebbe di dover dare uno scomodo addio (o retrocederlo a semplice tester) al pilota romagnolo per due ragioni. Primo, per una condizione di rispetto (e di contratto) con chi al momento può essere disponibile a risolverti una situazione d’emergenza; secondo, Dovizioso è comunque un pilota molto forte e nelle gare di assenza di Marquez potrebbe portare a casa punti pesanti anche in chiave mondiale e quindi essere egli stesso in corsa per il titolo.

Il problema? Le regole e le idee di Ezpeleta che in passato ha sempre scartato l’ipotesi di concedere ai team una terza guida ufficiale. Questo, certo, come soluzione che andrebbe a rivoluzionare il Motomondiale, ma nel caso Honda-Marqueze-Dovi si tratterebbe di una mossa dettata dall’emergenza. Mossa che Honda si autofinanzierebbe in tutto, senza cioè pesare sulle casse di Dorna e Federazione.