di Leo Turrini Si scrive Lewis Hamilton. Ma si legge Muhammad Ali. Ormai il Campionissimo della Formula Uno è perfettamente calato nella dimensione del...predicatore. Anche nella conferenza stampa che ha preceduto l’avvio del mondiale (oggi alle 12,30 e alle 16 le due sessioni di prove libere del Gp del Bahrain, diretta Sky), il sette volte iridato ha parlato volentieri del suo impegno extra pista. "Ormai nella mia vita ho realizzato tutti i desideri che avevo - ha detto l’asso della...

di Leo Turrini

Si scrive Lewis Hamilton. Ma si legge Muhammad Ali. Ormai il Campionissimo della Formula Uno è perfettamente calato nella dimensione del...predicatore. Anche nella conferenza stampa che ha preceduto l’avvio del mondiale (oggi alle 12,30 e alle 16 le due sessioni di prove libere del Gp del Bahrain, diretta Sky), il sette volte iridato ha parlato volentieri del suo impegno extra pista.

"Ormai nella mia vita ho realizzato tutti i desideri che avevo - ha detto l’asso della Mercedes -. Quindi se incontrassi il genio della lampada gli chiederei diritti uguali per tutti, la fine della fame nel mondo e una cura per i mali che affliggono il pianeta. Non voglio essere pesante, ma io continuerò a battermi, non resterò in silenzio come qualcuno (Bernie Ecclestone, ndr) vorrebbe. Inginocchiarmi prima del via di ogni Gran Premio è un modo di dire no alle discriminazioni. Ci sono bambini e genitori che adesso si chiedono perché io e i miei colleghi compiamo quel gesto. E questo è molto importante".

IN PISTA. Il pilota Hamilton sa bene di partire con l’etichetta di super favorito. Del resto la Mercedes domina ininterrottamente dal 2014, le regole tecniche sono rimaste praticamente identiche, perché mai l’orchestra dovrebbe suonare un altro spartito?

"Io sono ottimista perché conosco la mia squadra e lo spirito di chi ci lavora - ha detto Lewis -. È vero, nei soli tre giorni di test che abbiamo avuto ci siamo imbattuti in qualche piccolo problema, ma tecnici e meccanici hanno faticato ventiquattro ore al giorno per sistemare le cose. Ho il diritto di essere fiducioso".

EQUILIBRIO. Hamilton comunque non fa il gradasso. Racconta di aspettarsi un confronto equilibrato con la concorrenza.

"Ci sono squadre che hanno progredito – ha spiegato –. Immagino che il confronto in pista sarà più equilibrato, rispetto al passato. In Mercedes sappiamo che la battaglia sarà faticosa. Ma siamo pronti".

CONTRATTO. Una curiosità. Avendo preteso un contratto valido per una sola stagione, Hamilton è a tutti gli effetti un... ricchissimo precario.

Nell’ambiente si mormora che Mercedes, rimasta scottata dall’ultima infinita trattativa, abbia già fissato una scadenza: entro il prossimo Gran Premio di Montecarlo, cioè nel giro di due mesi, a Stoccarda vogliono conoscere le intenzioni di Lewis per il 2022 (e oltre).

Chissà, magari per quella data Hamilton avrà già ipotecato l’ottavo titolo, quello del definitivo sorpasso su Schumi. E avrà già le idee chiare...