di Leo Turrini Meglio dirlo subito: allacciate le cinture! Voglio dire, è legittimo chiedersi cosa mai potrà accadere alla prima curva del Gran Premio del Qatar, una curva posizionata dopo un rettilineo lungo lungo… C’è Lewis Hamilton in pole. C’è Max Verstappen al suo fianco. Pochi metri a separare i Duellanti, divisi da un astio che nemmeno tentano più di nascondere. E divisi anche da quei 14 punti che l’olandese sta difendendo con tutte le armi. Occhio, però: sul tulipano grava...

di Leo Turrini

Meglio dirlo subito: allacciate le cinture! Voglio dire, è legittimo chiedersi cosa mai potrà accadere alla prima curva del Gran Premio del Qatar, una curva posizionata dopo un rettilineo lungo lungo… C’è Lewis Hamilton in pole. C’è Max Verstappen al suo fianco. Pochi metri a separare i Duellanti, divisi da un astio che nemmeno tentano più di nascondere. E divisi anche da quei 14 punti che l’olandese sta difendendo con tutte le armi.

Occhio, però: sul tulipano grava il sospetto che non abbia rallentato in regime di bandiera gialla quando Gasly si è fermato in pista causa foratura. La giuria deciderà oggi entro mezzogiorno.

Pole 102. Anche ieri nelle qualifiche la Mercedes si è dimostrata più veloce della Red Bull. A complicare le cose per i Bibitari ha provveduto il disastro di Perez. Il messicano non ha trovato posto tra i primi dieci: ciò significa che Verstappen dovrà cavarsela da solo. Mentre Hamilton potrà contare sul supporto del cortese maggiordomo Bottas, collocatosi nella terza casella della griglia. Il finnico è pronto a far scattare la tenaglia che dovrebbe stritolare l’attuale leader della graduatoria iridata.

Hamilton, alla pole numero 102, ha detto che il merito del risultato è “del gran lavoro notturno” dei suoi ingegneri. Naturalmente è una bugia: Mercedes ha tirato fuori quasi fuori tempo massimo una versione super del motore. Verstappen ha ribadito di avere problemi con la macchina: "Fin qui non abbiamo trovato il ritmo giusto - ha spiegato -. Accetto il secondo posto perché non c’erano le condizioni per fare meglio".

I veleni. Tutto questo sta accadendo in pista e sarebbe pure abbastanza. Ma dietro le quinte divampa l’incendio. La Mercedes non ha digerito la decisione dei commissari sui fatti del Brasile. Toto Wolff e lo stesso Hamilton continuano a lamentarsi. La Red Bull lancia sospetti sulle prestazioni del team rivale. Ci sono voci su reclami in arrivo.

Chissà che la presenza ai box di Jean Todt, presidente della Fia, non contribuisca a rasserenare l’atmosfera. Ma temo sia una pia illusione, vista l’aria che tira.

Leclerc giù. Il resto, adesso. Grande il vecchietto Fernando Alonso, a ridosso dei migliori con la Alpine Renault. Male Leclerc, escluso dalla Top Ten e nettamente staccato da Sainz. "Non ho commesso errori - ha detto -. Debbo controllare con i tecnici cosa non ha funzionato, per ora non ho spiegazioni".

Il GP del Qatar scatta oggi alle 15. Diretta Sky. Buona domenica.