di Leo Turrini Meglio il futuro del presente, per Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo firma con Mercedes fino a tutto il 2023, restando uno degli assi dello sport più pagati sulla faccia della terra. Ma intanto l’ottavo titolo si allontana: nelle qualifiche del Gran Premio bis in Austria Hamilton non va oltre la quarta posizione. L’imprendibile Verstappen è in pole, davanti alla...

di Leo Turrini

Meglio il futuro del presente, per Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo firma con Mercedes fino a tutto il 2023, restando uno degli assi dello sport più pagati sulla faccia della terra. Ma intanto l’ottavo titolo si allontana: nelle qualifiche del Gran Premio bis in Austria Hamilton non va oltre la quarta posizione. L’imprendibile Verstappen è in pole, davanti alla McLaren di Norris e al compagno di squadra Perez.

"Temo che per Max sarà tutto troppo facile – ha ammesso Lewis – Io cercherò di limitare i danni. Il nuovo contratto? Mi sono tolto un pensiero, ora posso concentrarmi su ciò che preferisco, cioè vincere".

Forse non oggi, però.

Rosse giù. Continua l’estate malinconica della Ferrari. Ieri sia Sainz che Leclerc non sono stati ammessi al Q3. Fatale una manciata di millesimi, persi nei confronti della Williams di Russell (sempre più vicino allo sbarco in Mercedes). Ora, la Williams, un tempo gloriosa, da anni è il fanalino di coda della Formula Uno. Vederla davanti alle Rosse è un colpo al cuore. Anche se va detto che Leclerc e Sainz hanno tentato di qualificarsi usando la gomma meno morbida, per gestire meglio il passo gara.

Alla fine della fiera, la coperta del Cavallino è sempre troppo corta.

La corsa. Verstappen è il chiaro favorito. All’olandese si presenta la ghiotta opportunità di consolidare il vantaggio in classifica. Stesso discorso per la Red Bull fra i costruttori: i Bibitari puntano alla doppietta sul circuito di famiglia.

Da seguire con attenzione il sempre più bravo Lando Norris: questo ragazzo sta restituendo alla McLaren una credibilità da top team, infliggendo sonore batoste al compagno Ricciardo.

Le due Ferrari saranno costrette ad una rincorsa difficile, in linea con una stagione destinata a riservare pochissime soddisfazioni. La speranza, solita, è che le miserie del presente siano una lezione utile per l’anno che verrà, il 2022. Ma chi vive sperando, con quel che segue.

Il Gran Premio scatta oggi alle 15. Diretta Sky. Buona domenica.