La guerra continua. È questo il messaggio Mercedes alla Red Bull. Nel primo atto della replica austriaca, cioè nelle prove libere di ieri, Lewis Hamilton si è riappropriato della posizione cui era abituato. Numero uno. Con il maggiordomo Bottas a coprirgli le spalle. Solo terzo Max Verstappen, che sulla stessa pista ha dominato lo scorso week end. Sta cambiando l’aria?...

La guerra continua. È questo il messaggio Mercedes alla Red Bull. Nel primo atto della replica austriaca, cioè nelle prove libere di ieri, Lewis Hamilton si è riappropriato della posizione cui era abituato. Numero uno. Con il maggiordomo Bottas a coprirgli le spalle. Solo terzo Max Verstappen, che sulla stessa pista ha dominato lo scorso week end. Sta cambiando l’aria?

Simulatore. È troppo presto per dirlo, vedremo oggi nelle qualifiche del Gran Premio (diretta Sky dalle 15). Del resto lo stesso Hamilton ha gettato acqua sul fuoco, dicendosi certo che i Bibitari abbiano giocato a nascondino. "Verstappen ha due decimi nella manica – ha commentato il campione in carica – Noi stiamo progredendo, ma siamo ancora indietro".

In verità proprio Hamilton ha preso molto sul serio l’operazione rimonta. Ha rivelato Toto Wolff, il boss della Mercedes: "Lewis dopo tanto tempo ha chiesto di tornare a lavorare al simulatore. È stato un gesto importante per la squadra. Noi cercheremo di dargli una vettura più competitiva, se non qui in Austria sicuramente tra due settimane in Inghilterra".

La sfida. L’impressione è che il vantaggio Red Bull, nettissimo appena una settimana fa, possa ridursi. Ma è anche giusto aggiungere che l’Olandese Volante non è parso minimamente preoccupato dalla rimonta Mercedes. E ancora c’è da valutare l’insidia meteo: la pioggia potrebbe scompaginare gli equilibri.

Le Rosse. Già ieri una spruzzata d’acqua ha condizionato i risultati delle due Ferrari. Sia Leclerc che Sainz sono stati rallentati dall’acqua nel giro veloce e quindi la classifica dei piloti del Cavallino, entrambi lontani dalla top ten, non va presa sul serio. L’obiettivo della Ferrari è riuscire a reggere il confronto con la McLaren di Norris, sia nella qualifica di oggi che nel Gp di domani. Impresa non semplice, perché i limiti della vettura di Maranello sono ancora tutti lì.

Staremo a vedere.

Leo Turrini