di Leo Turrini Un anno solo. E dopo si vedrà. Lewis Hamilton si è finalmente degnato di apporre il prezioso autografo sul contratto che lo lega a Mercedes anche per il 2021. Lo immaginavamo tutti e dunque sorpresa zero. Hamilton in Mercedes anche nella stagione che inizierà in Bahrain a fine marzo non è una notizia, al netto di tutte le speculazioni che hanno inevitabilmente accompagnato la trattativa, insolita per...

di Leo Turrini

Un anno solo. E dopo si vedrà. Lewis Hamilton si è finalmente degnato di apporre il prezioso autografo sul contratto che lo lega a Mercedes anche per il 2021.

Lo immaginavamo tutti e dunque sorpresa zero. Hamilton in Mercedes anche nella stagione che inizierà in Bahrain a fine marzo non è una notizia, al netto di tutte le speculazioni che hanno inevitabilmente accompagnato la trattativa, insolita per lunghezza. Solo che. Solo che l’intesa valida per appena dodici mesi non è una conseguenza del virus, patito da Lewis come dal super manager della Freccia Nera, l’astuto Toto Wolff. Questa è una ilare frottola, che cela un disagio ben più profondo.

È vero invece che la pandemia ha stravolto il mondo, anche quello dell’automotive. Si può essere d’accordo o meno sulla svolta “elettrica” del settore, ma non c’è dubbio che la suggestione green sia destinata ad incidere in modo pesantissimo sulle sorti del Motor sport.

A quanto pare, il sette volte iridato, molto sensibile alle grandi questioni sociali, dall’ambiente al razzismo, non è estraneo alla riflessione. Non avesse avuto perplessità, si sarebbe impegnato con la casa di Stoccarda a mediolungo termine. Ha scelto di non farlo. Io quindi penso che l’approccio di Hamilton (un anno solo, in cambio di quaranta milioni più bonus, poi vediamo) sia decisamente...felliniano. Mi scuso in anticipo con chi non conosce il grande cinema di Federico il romagnolo. Fellini Otto e mezzo. E Hamilton otto... e mezzo. Sempre in cambio di quella lauta somma, con vista sull’unico record ancora da conquistare. Cioè, se non viene giù l’universo per Lewis l’ottavo titolo iridato è praticamente scontato, nel 2021. Staccherà Michael Schumacher e si consegnerà definitivamente alla leggenda. Dopo di che, andremo a verificare. Nel 2022 Hamilton farà ancora il pilota di Formula Uno? O si dedicherà ad altro, lasciando il posto all’emergente Russell, oggi sacrificato in Williams? E che cosa farà la Mercedes, una azienda sempre più impegnata sul fronte green? Venderà la scuderia al mega sponsor Ineos? Resterà nei Gran Premi soltanto in veste di fornitore di motori? Ah, saperlo.