di Leo Turrini Anche lui. Come Djoko, come Valentino Rossi, come Federica Pellegrini. E come tanti sconosciuti sulla faccia della terra, colpiti da un virus infido e crudele. Lewis Hamilton viene fermato dal Covid. La Mercedes ha dato l’annuncio del contagio ieri mattina. Le condizioni di salute dell’iridato sono buone ma dovrà rispettare il periodo di quarantena. Il sette volte...

di Leo Turrini

Anche lui. Come Djoko, come Valentino Rossi, come Federica Pellegrini. E come tanti sconosciuti sulla faccia della terra, colpiti da un virus infido e crudele.

Lewis Hamilton viene fermato dal Covid. La Mercedes ha dato l’annuncio del contagio ieri mattina. Le condizioni di salute dell’iridato sono buone ma dovrà rispettare il periodo di quarantena. Il sette volte campione del mondo salterà sicuramente la seconda gara in Bahrain. Potrebbe essere costretto a rinunciare anche all’ultima tappa della stagione, domenica 13 dicembre ad Abu Dhabi.

Sul piano pratico, cambia poco. Lewis ha già matematicamente conquistato il titolo e lo stesso discorso vale per la Freccia Nera. Più interessanti sono le considerazioni che seguono.

La riserva. La Mercedes ha tempo fino a domani per designare il sostituto di Hamilton.

Il candidato naturale è il belga Stoffel Vandoorne, che è il terzo pilota del team. Si tratta di un giovanotto di buon talento, che alla Mercedes ha già regalato il primo successo in Formula E, la categoria riservata alle monoposto spinte da motori elettrici.

Il secondo nome è quello di George Russell. Un talento puro, capace di mostrare le sue qualità pur guidando, in Formula Uno, la derelitta Williams.

Russell è un allievo della Accademia Mercedes. Metterlo però al posto di Hamilton significa creare un problema alla citata Williams.

Ultima soluzione, il tedesco Nico Hulkenberg. Ha già sostituito in Racing Point, nell’arco del campionato, sia Perez che Stroll, fermati dal Covid.

Hulkenberg offre garanzie di solidità, ha una lunga esperienza e nessuno dubita della sua capacità di adattamento a qualunque situazione.

Il risorto. Intanto Romain Grosjean, il miracolato di Sakhir, continua a comunicare via social. Le condizioni del francese sono in costante miglioramento. Tanto che il pilota della Haas ha dichiarato di voler gareggiare ad Abu Dhabi il 13 dicembre.

Magari, chissà, ci sarà anche Hamilton.