di Leo Turrini Non era mai successo, da quando nel 2014 la Formula Uno ha sposato la tecnologia dell’ibrido: due Gran Premi di seguito senza un pilota Mercedes sul podio. Accade tra Montecarlo e Baku. Accade nell’attimo in cui Hamilton decide di non accontentarsi del secondo posto e va all’attacco del messicano Perez. Doveva essere un capolavoro. Si trasforma in un disastro. La causa. Ma cosa ha contribuito al clamoroso errore del sette volte campione del mondo? Pare ci sia un segreto. Un mezzo...

di Leo Turrini

Non era mai successo, da quando nel 2014 la Formula Uno ha sposato la tecnologia dell’ibrido: due Gran Premi di seguito senza un pilota Mercedes sul podio. Accade tra Montecarlo e Baku. Accade nell’attimo in cui Hamilton decide di non accontentarsi del secondo posto e va all’attacco del messicano Perez. Doveva essere un capolavoro. Si trasforma in un disastro.

La causa. Ma cosa ha contribuito al clamoroso errore del sette volte campione del mondo? Pare ci sia un segreto. Un mezzo mistero. Sulla Mercedes sarebbe in funzione un sistema che corregge la ripartizione della frenata in occasione delle partenze. Ieri a Baku Hamilton si sarebbe fidato del dispositivo, per andare all’assalto di Perez. Ma qualcosa non è andato come doveva e Hamilton ha fatto la figura del pollo. "Ho sbagliato io, ho toccato l’interruttore sbagliato", avrebbe poi spiegato. Vero? Falso? Verosimile. Di sicuro la riunione post gara del team Mercedes è stata molto agitata, complice anche la disastrosa prestazione di Bottas.

Il miracolo. E così Perez ha festeggiato la seconda vittoria in carriera, dopo quella ottenuta in Bahrain nel 2020 con la Racing Point. Ma, anche qui, c’è un segreto. "Ho rischiato di non tagliare il traguardo – ha raccontato il messicano – Qualcosa non era a posto sulla mia auto. Per questo subito dopo la bandiera a scacchi mi sono fermato, senza raggiungere i box". Chris Horner, capo della Red Bull, ha spiegato che Perez aveva un problema al sistema idraulico. Ma tutto è bene quel che finisce bene.

"Meno male". Il rocambolesco trionfo del messicano, accompagnato dalla gaffe di Hamilton, ha sollevato lo spirito di Verstappen, privato di un primo posto ormai certo dal cedimento di una gomma. La reazione immediata dell’olandese era stata segnata dalla disperazione. Dopo aver preso a calci il retrotreno della vettura, Verstappen era scoppiato a piangere sotto il casco. Invece di aumentare il margine di vantaggio su Hamilton in classifica generale, si sarebbe ritrovato dietro. Con ovvie conseguenze psicologiche, non solo aritmetiche. Poi, lo svarione di Hamilton ha incredibilmente lasciato le cose come stavano. L’olandese ha ancora quattro punti di margine. "Quando ho capito che era partita una gomma -ha detto Max – È stato un colpo al cuore, non c’erano state avvisaglie. Mi dispiace, resta un’occasione perduta. Meno male che ha vinto Perez, per la squadra è stato una buona giornata. Hamilton? Qui abbiamo fatto zero a zero...".

Prossima sfida, fra due settimane al Castellet, in Francia.