di Leo Turrini Mai avere paura di ripetere la verità! Meno male che Carletto c’è. In tempi non esaltanti, con una Ferrari che certo non può permettersi di sognare il titolo, un campione come Leclerc è un patrimonio da tutelare. Anche in una Imola resa spettrale dal deserto Covid (sugli spalti solo medici e paramedici invitati meritoriamente dal governatore emiliano Bonaccini), il Principe di Monaco ha trovato l’acuto. Come un bravissimo tenore costretto ad esibirsi senza platea. Come un Pavarotti, visto che...

di Leo Turrini

Mai avere paura di ripetere la verità! Meno male che Carletto c’è. In tempi non esaltanti, con una Ferrari che certo non può permettersi di sognare il titolo, un campione come Leclerc è un patrimonio da tutelare.

Anche in una Imola resa spettrale dal deserto Covid (sugli spalti solo medici e paramedici invitati meritoriamente dal governatore emiliano Bonaccini), il Principe di Monaco ha trovato l’acuto. Come un bravissimo tenore costretto ad esibirsi senza platea. Come un Pavarotti, visto che la sostanza è modenese!, chiamato al bis per un "Vincerò" che non troverà conferma, purtroppo, in pista.

Oh, intendiamoci: sto raccontando di un quarto posto in griglia, mica di una pole. Eppure Carletto riesce ad essere il meno lontano dalla Mercedes di Hamilton e dalle due Red Bull. Si tiene dietro il resto della compagnia rombante e non è impresa da poco, se si considera che Carlitos Sainz ("Colpa mia, non sono stato in grado di mettere insieme un giro perfetto") nemmeno entra nella Top Ten.

In breve. Leclerc ha il DNA del Fenomeno. Ha ancora cose da imparare ed è normale, è giovanissimo. Ma il suo talento è cristallino. Nel presente, la Ferrari è lui. Poi, certo, da solo vincere non può.

LE PAROLE. Dopo, il ragazzo ha contenuto una comprensibile euforia. "La Mercedes e la Red Bull non sono avvicinabili - ha spiegato Carletto -. Ma è importante per me avere conquistato la seconda fila, non era scontato. La McLaren e anche l’Alpha Tauri sembravano più veloci di noi. È andata bene... ".

Sulla macchina che guida, la SF21: "È bilanciata bene, non c’è una area particolare sulla quale lavorare. Dobbiamo migliorare l’intero pacchetto. Da Hamilton e Red Bull abbiamo rimediato un distacco di appena tre decimi, non è un abisso... ".

LA STRATEGIA. Resta da comprendere come la Rossa si comporterà sulla distanza, sul passo gara. Qui ci sono molti dubbi, in Bahrain il quarto posto al via si trasformò in una non esaltante sesta posizione finale.

"Qui a Imola parto con una gomma più morbida rispetto ad Hamilton e Verstappen, mentre Perez ha fatto la mia stessa scelta - ha detto Carletto -. Penso di avere optato per la soluzione migliore, ma la risposta la conosceremo solo in gara". Auguri.

LA GARA. Il Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia Romagna scatta oggi alle 15 (diretta Sky). Hamilton, ieri straordinario nell’ottenere la pole numero 99, deve guardarsi dal duo Bibitaro. Il messicano Perez andrà subito all’assalto, Verstappen dovrà ragionare. Leclerc spera di approfittare dell’aspra rivalità tra il campione in carica e l’olandese. Buona domenica.