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EPILOGO: L’inglese Tyrrell Hatton ha conseguito il primo successo nel PGA Tour con 284 (68 69 73 74, -4) nell’Arnold Palmer Invitational, una delle più prestigiose gare del PGA Tour svoltosi al Bay Hill Club & Lodge (par 72) di Orlando in Florida e dove Francesco Molinari è stato costretto a dare forfait alla vigilia della gara per problemi alla schiena e non ha potuto difendere il titolo conquistato nel 2019.

Hatton (nella foto), 28enne di High Wycombe con quattro vittorie sull’European Tour e al 60° torneo sul circuito. è riuscito a imporsi pur avendo realizzato due score sopra par nei due turni conclusivi (73, +1 e 74, +2), cosa che non si verificava dal 2006 (Geoff Ogilvy, US Open). Ha segnato due birdie e due bogey sulle prime otto buche, un doppio bogey alla 11ª e il par sulle rimanenti, ma è stato sufficiente per lasciare a un colpo l’australiano Marc Leishman (285, -3), a due il coreano Sung-jae Im (286, -2) e a tre Bryson DeChambeau (287, -1).

Al quinto posto con 288 (par) il nordirlandese Rory McIlroy, che ha conservato la leadership mondiale, e che ha eguagliato Tiger Woods con sette piazzamenti consecutivi tra i “top 5” sul PGA Tour. Stesso score per Keith Mitchell, Joel Dahmen e per il neozelandese Danny Lee, che si sono assicurati la presenza nell’Open Championship, l’ultimo major stagionale, poiché l’evento valeva come prequalifca con tre posti in palio assegnati a coloro tra i primi dieci in graduatoria non fossero già esenti.

Tra i concorrenti al nono posto con 289 (+1) l’inglese Matthew Fitzpatrick, autore con 69 (-3) del miglior punteggio di giornata e poco dietro Patrick Reed, 15° con 291 (+3), e Rickie Fowler, 18° con 292 (+4). Ancora una prova in grigio di Brooks Koepka, 47° con 297 (+9), il quale nel terzo turno ha segnato un 81 (-9) il suo punteggio più alto in 445 round. In precedenza aveva realizzato un 80 (-9) nell’Open Championship del 2013.

Tyrrell Hatton ha percepito un assegno di 1.674.000 dollari su un montepremi di 9.300.000 dollari.

TERZO GIRO: L’inglese Tyrrell Hatton è rimasto da solo al comando con 210 (68 69 73, -6) colpi nell’Arnold Palmer Invitational, una delle più prestigiose gare del PGA Tour che si sta svolgendo al Bay Hill Club & Lodge (par 72) di Orlando in Florida e dove Francesco Molinari, campione in carica, ha dato forfait alla vigilia per problemi alla schiena.

In una giornata dalle condizioni atmosferiche avverse in cui Hatton, 28enne  di High Wycombe con quattro titoli sull’European Tour e per la prima volta leader sul circuito statunitense, ha allungato il passo pur segnando un 73 (+1, quattro birdie, tre bogey, un doppio bogey) si sono registrati un paio di record non proprio esaltanti. Infatti Max Homa, da 61° a 16° con 217 (+1), è stato l’unico giocatore a scendere sotto par con un 70 (-2) evento che nell’Arnold Palmer si era verificato solo una volta nel lontano 1983 (Curtis Strange, 69, -2), e Brooks Koepka, numero tre mondiale, 64° con 226 (+10), ha segnato un 81 (-9) il suo punteggio più alto in 444 round. In precedenza aveva realizzato un 80 (-9) nell’Open Championship del 2013.

Nel giro finale Hatton (nella foto) dovrà gestire due colpi di vantaggio, e non sarà impresa facile, maturati su giocatori di peso come il nordirlandese Rory McIlroy, numero uno del world ranking, e l’australiano Marc Leishman (212, -4), ma saranno in corsa anche Harris English, il neozelandese Danny Lee, il sudafricano Christiaan Bezuidenhout e il coreano Sung-jae Im, quarti con 213 (-3), e l’altro coreano Sung Kang, ottavo con 215 (-1), anche se un 78 (+6) lo ha retrocesso dalla prima posizione che condivideva con Hatton dopo 36 buche.

Hanno qualche chances anche i sette concorrenti noni con 216 (par) tra i quali Bryson DeChambeau. Fuori gioco Rickie Fowler, 23° con 218 (+2), e Patrick Reed, 36° con 220 (+4).

Sono usciti al taglio, caduto a 147 (+7), Matt Every (148, +4), in vetta dopo un giro e vincitore dell’evento nel 2014 e 2015, travolto da un 83 (+11), Phil Mickelson e l’australiano Adam Scott (149, +5) e gli inglesi Justin Rose (150, +6) e Tommy Fleetwood (152 (+8). Si è ritirato per dolori alla schiena l’australiano Jason Day.Il torneo è valido quale prequalifica per l’Open Championship. Saranno ammessi al major britannico tre fra i primi dieci in graduatoria che non siamo già esenti.