I relatori del convegno Golf Brain
I relatori del convegno Golf Brain

"Spero che alla Ryder Cup 2022 di Roma possa esserci anche Donald Trump. La Ryder è una competizione fantastica, ora celebrata da tutti. Sarà un qualcosa di unico e siamo molto felici di ospitare un evento di tale portata". Lo ha detto Franco Chimenti, presidente della Federazione italiana Golf in occasione del convegno "Golf brain: esplorando i benefici del golf", tenuto nella mattinata all`Università Niccolò Cusano di Roma: l`argomento principe chiaramente è stata la Ryder Cup 2022, evento di grande prestigio che Roma avrà l`onore di ospitare.

Un evento patrocinato dalla FIG che nell’ambito del Progetto Ryder Cup 2022 ha offerto l’opportunità a tantissimi ragazzi di provare la magia del primo swing, scoprendo uno sport sempre più alla portata di tutti. Dopo il lancio del Progetto “Golf a Scuola”, il green entra così anche negli atenei lungo il cammino che porterà all’edizione italiana della Ryder Cup 2022 - terzo evento mediatico per importanza dopo Olimpiadi e mondiali di calcio che vedrà sfidarsi l’Europa e gli Usa dal 30 settembre al 2 ottobre 2022 al Marco Simone Golf & Country Club di Guidonia Montecelio (Roma).

Alla Cusano una giornata da ricordare per gli studenti. Swing e putt per tutti con postazioni di gioco ad hoc e il supporto tecnico dei maestri del Fioranello Golf Club di Roma. L’iniziativa è stata accompagnata da un convegno nel quale il polo accademico, attraverso il Centro Clinico di Psicologia e il Laboratorio Heracle di Neuroscienze Educative e dello Sport, si è impegnato a portare avanti degli studi scientifici per certificare i vantaggi del golf non solo a livello agonistico.

Moderato dal giornalista Mediaset Roberto Pavone, il convegno ha visto gli interventi di: Stefano Ranucci, Presidente CDA Unicusano; Franco Chimenti, Presidente della Federazione Italiana Golf e Vicepresidente Vicario del Coni; Gian Paolo Montali, Direttore Generale del Progetto Ryder Cup 2022; gli allenatori di calcio Zdenek Zeman e Giuseppe Incocciati.

Il Focus scientifico è stato curato dai docenti Unicusano, Prof. Francesco Peluso Cassese e Prof.ssa Caterina D’Ardia, mentre Andrea Romano, giovane talento del golf azzurro, ha raccontato ai numerosi studenti la sua esperienza in campo e ha ricevuto una borsa di studio dall’Università Niccolò Cusano. Tra i presenti in platea Carlo Scatena, Presidente del Comitato Regionale Lazio e gli attori Kaspar Capparoni e Stefano Masciarelli, golfisti per hobby.

Stefano Ranucci: “Golf brain è la realizzazione di un'idea che avevo da tempo in mente. Quello di portare lo sport che amo e pratico, nella sede di questa Università. Qui, infatti, sport e cultura, sport e formazione sono tra gli elementi protagonisti della nostra vita accademica. A tutto questo, si è poi aggiunto l’immenso piacere di scoprire, attraverso la facoltà di psicologia, che il golf, oltre ad essere sport aerobico e quindi ottimale per il benessere psico-fisico, richiede un impegno mentale articolato, volto alla definizione di strategie che richiedono massima concentrazione. Tutto ciò consente lo sviluppo di capacità cognitive, a tal punto da poter affermare, che il golf è utile a rendere più efficiente la memoria, anche in funzione preventiva di determinate patologie. La nostra facoltà, sulla base di questi presupposti, sta approfondendo questa sinergia tra golf e benessere, attraverso un lavoro di ricerca che ha come obiettivo l’ottenimento di risultati concreti su queste tematiche”.

Franco Chimenti: “Ringrazio i dirigenti, i docenti e gli studenti dell’Unicusano che hanno partecipato ad una giornata che considero molto importante. Federazione Italiana Golf e Unicusano collaboreranno per creare una nuova prospettiva di studio per il nostro sport, rafforzandone il legame con la cultura. Il golf è una disciplina tanto affascinante quanto complessa e sono felice che diverrà oggetto di studio dei ricercatori. Vedere così tanti studenti provare il golf con i maestri del GC Fioranello conferma l’interesse crescente dei giovani per uno sport che si rivolge a tutte le fasce d’età lungo il cammino verso la Ryder Cup. L’assegnazione all’Italia della prestigiosa sfida tra Europa e Usa, che per molti sembrava una sfida persa in partenza, sta offrendo al nostro Paese una vetrina internazionale senza precedenti, accrescendo la popolarità di uno sport che in molte nazioni è più diffuso anche del calcio”.