di Paolo Grilli Senza pubblico stasera all’Olimpico di Roma non sarà la stessa cosa, ma il Golden Gala ‘Pietro Mennea’ edizione 2020 è già da brivido con tutto il talento azzurro che si vedrà in pista. Oltre a quello corso nella capitale da oltreconfine. Con inizio alle 18.40 (diretta tv su Rai 2 fino alle 20.25), alla rassegna di Diamond League saranno ben 29 gli italiani in lizza: Tortu e Jacobs nei 100 metri, Tamberi nell’alto, Crippa che cerca il record dei 3.000, Fabbri a caccia dell’exploit nel peso,...

di Paolo Grilli

Senza pubblico stasera all’Olimpico di Roma non sarà la stessa cosa, ma il Golden Gala ‘Pietro Mennea’ edizione 2020 è già da brivido con tutto il talento azzurro che si vedrà in pista. Oltre a quello corso nella capitale da oltreconfine. Con inizio alle 18.40 (diretta tv su Rai 2 fino alle 20.25), alla rassegna di Diamond League saranno ben 29 gli italiani in lizza: Tortu e Jacobs nei 100 metri, Tamberi nell’alto, Crippa che cerca il record dei 3.000, Fabbri a caccia dell’exploit nel peso, Bogliolo e Folorunso negli ostacoli, Stecchi che vuole stupire nell‘asta sono solo quelli più attesi. Tortu, dopo il 10.07 di mercoledì a Bellinzona, ha già tutto avvicinare il suo primato italiano di 9.99: e anche i timori di forfait per un piccolo malanno muscolare sono stati fugati alla vigilia.

"Ci tengo a fare bene, per questo sono andato da solo sugli Appennini in ritiro spirituale", ha detto ieri Gimbo Tamberi. "Ero completamente da solo – ha proseguito – da domenica sera a martedì mattina. Avevo bisogno di ricaricare le pile".

Tamberi definisce questo Golden Gala "il Mondiale dell’anno. Questo stadio senza pubblico sarà una coltellata al cuore – ha rimarcato Tamberi – sapere che sarà vuoto è pesante". Tra i protagonisti azzurri in pista, anche Yeman Crippa, già primatista italiano nei 5.000 (13’02”26 a Ostrava la scorsa settimana) e nei 10.000 metri e che tenterà l’affondo decisivo anche nei 3.000 metri: "Il record – dice più che sereno – non mi ossessiona perché penso soltanto a correre". Per entrare ancora nella storia gli servirà correre più veloce del 7’39”54 di Gennaro Di Napoli datato 1996. Altro azzurro sotto i riflettori, il pesista Leonardo Fabbri, leader europeo stagionale con 21,99. Dice di voler andare oltre i 21.50 a Roma, ma chissà che non ci scappi un altro exploit.

Tra le altre stelle mondiali, spicca Karsten Warholm: quattro delle dieci migliori prestazioni della storia sono in mano al norvegese primatista europeo dei 400 ostacoli: "Il record del meeting è possibile, certo – si dice convinto –. Ci proverò, le sensazioni sono buone". Primatista del mondo con la misura di 6.18, il campione europeo Armand Duplantis proverà a sorprendere ancora nell’asta: "Primo obiettivo è vincere la gara – dice – poi se arriva anche la misura tanto meglio. Mi sento bene, dipenderà anche dalle condizioni della serata". Se la vedrà con l’azzurro Claudio Stecchi, quest’anno balzato alla misura di 5 metri e 82. Tanto ci si aspetta anche dal’olimpionica dei 100 e 200 metri piani a Rio de Janeiro 2016, Elaine Thompson, punta dritta a Tokyo 2021.