L’equitazione entra all’Università: per la prima volta nella storia gli aspiranti istruttori di equitazione potranno ottenere il loro titolo professionale seguendo un corso di laurea triennale in Scienze Motorie con specializzazione in Scienze Equestri. Questo sarà possibile grazie a una convenzione...

L’equitazione entra all’Università: per la prima volta nella storia gli aspiranti istruttori di equitazione potranno ottenere il loro titolo professionale seguendo un corso di laurea triennale in Scienze Motorie con specializzazione in Scienze Equestri. Questo sarà possibile grazie a una convenzione stabilita tra Accademia Caprilli (associazione che raduna alcuni dei più grandi campioni olimpionici di questo sport), la Fise e l’Università di Roma-Foro Italico del Coni. Durante il triennio universitario i partecipanti avranno la possibilità di frequentare un corso istruttori al Centro equestre Ranieri Campello ai Pratoni del Vivaro. La laurea triennale, che comprenderà l’attestato di istruttore federale, abilita all’insegnamento e a molteplici attività nel mondo dello sport (www.accademiacaprilli.it). Si tratta di una vera rivoluzione per quanto riguarda la formazione professionale in ambito equestre, proprio mentre il Comune di Rocca di Papa, proprietario dei Pratoni del Vivaro, ha presentato la bozza del protocollo col quale il complesso (recuperato dallo stesso Comune, dalla Fise e dall’Accademia Caprilli) viene assegnato per 15 anni alla gestione della Federazione. Si può affermare che il Centro diventerà "l’Università italiana degli sport equestri", trasformando in realtà il progetto visionario iniziato dall’Accademia Caprilli e dal suo presidente, Mauro Checcoli, olimpionico a Tokyo 1964, due volte presidente Fise, ora a capo dell’Accademia e deus ex-machina di questi progetti di crescita sportiva e culturale.

Paolo Manili