Leo Turrini

Miss e Mister Highlander se ne vanno. Insieme, al netto di gare residue che certo non potranno modificare il bilancio delle rispettive carriere.

Nello stesso giorno, curiosamente, qui a Tokyo due icone dello sport azzurro hanno salutato l’Olimpiade. Per sempre.

Lei, Federica Pellegrini, si è congedata con l’eleganza di una vera principessa. Ha fatto calare il sipario su una recita pluriennale da Oscar. È stata, dal 2004, la locomotiva del nuoto azzurro. Ha dato una visibilità enorme ad una disciplina bellissima. È stata la testimonial perfetta. Anche nelle amarezze, che pure, come è normale, non sono mancate.

Lui, Aldo Montano, ha optato per l’uscita di scena col botto. Con il solito piglio alla Capitan Fracassa è andato a prendersi un argento a 43 anni, insieme ai compagni sciabolatori.

Questi Immortali d’Italia hanno conosciuto percorsi paralleli. Ad Atene nel 2004 guadagnarono la prima popolarità e le prime medaglie. Hanno attraversato più di una generazione: allora alla Casa Bianca c’era Bush, nessuno aveva mai sentito nominare Fedez o Di Maio, il Papa era Giovanni Paolo II e Marcello Lippi era appena stato nominato commissario tecnico della Nazionale.

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