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21 mag 2022

Giro, il tris di Demare e le lacrime di Bardet

Giornata dai due volti per la Francia: il velocista vince a Cuneo, Romain che era candidato al successo finale si ritira per problemi digestivi

21 mag 2022
angelo costa
Sport

di Angelo Costa

C’è il francese che ride: Arnaud Demare, signore dello sprint, al terzo centro in questo Giro. E c’è il francese che piange: Romain Bardet, candidato all’albo d’oro, spedito a casa dal mal di stomaco. Gioia e amarezza, le due facce della Francia proprio nel giorno in cui la corsa a Cuneo ne avvicina i confini, senza peraltro sfiorare l’agonismo del Tour: l’augurio è che da questo weekend il volto più vero lo mostri finalmente la classifica.

A impoverire il Giro è ancora la salute: dopo il tappo nell’occhio che ha fermato Girmay, i problemi digestivi che costringono al ritiro Bardet. Non uno qualsiasi: quarto in classifica, tra quelli che vanno per la maggiore sembrava il più in palla. Fin qui non aveva sbagliato nulla, nemmeno come apripista: il compagno Dainese deve a lui lo sprint vincente di Reggio. Sofferente dalla tappa di giovedì, lo scalatore francese passa una notte infernale, ma prova ugualmente a ripartire: trenta chilometri e abbandona in lacrime corsa e sogni. Se ne va un potenziale vincitore e non è un modo di dire.

Addio Bardet, bentornato Demare: col tris, il francese più vincente al Giro aggiorna a otto il conto dei successi totali in Italia. Solito schema: lavoro da manuale della squadra ed esecuzione finale davanti alla crema dell’alta velocità, almeno quella presente qui. Stavolta, però, dopo una faticaccia: bisogna spolmonarsi prima che l’ultimo fuggitivo di giornata, il reggiano Maestri, venga raggiunto a mezzo chilometro dal traguardo. "A un certo punto ho dubitato che ce l’avremmo fatta, alcuni compagni erano stanchi e anch’io mi sentivo un po’ cotto", confessa Demare. Giornata faticosa anche per un’altra firma eccellente, Simon Yates, che paga altri otto minuti ai tormenti del suo ginocchio, iniziati sull’Etna: in attesa che lo faccia la strada, a segnare la classifica continuano ad essere gli accidenti.

Ordine d’arrivo 13ª tappa Sanremo-Cuneo di 150 km: 1) Arnaud Demare (Fra, Groupama) in 3h 18’16’’ (media 45,393), 2) Bauhaus (Ger) st, 3) Cavendish (Gbr), 4) Gaviria (Col), 5) Dainese, 6) Consonni, 8) Nizzolo, 9) Vendrame, 149) S. Yates (Gbr) a 7’44’’.

Classifica: 1) Juan Pedro Lopez (Spa, Trek) in 54h 37’23’’, 2) Carapaz (Ecu) a 12’’, 3) Almeida (Por) st, 4) Hindley (Aus) a 20’’, 5) Martin (Fra) a 28’’, 6) Landa (Spa) a 29’’, 7) Pozzovivo a 54’’, 10) Valverde (Spa) a 1’23’’, 13) Nibali a 3’04’’.

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