di Giulio Mola CARNAGO (Varese) Gigio probabilissimo, Gigi possibile. Il nuovo che avanza, il vecchio che non molla. Donnarumma e Buffon insieme era un’idea accarezzata fino a qualche settimana fa dalla Juve, ora invece è un’ipotesi di mercato su cui sta lavorando il Milan. Sia chiaro: il gigante rossonero mai ha pensato di lasciare il club che lo ha consacrato, semmai è stato Raiola a giocare su più tavoli innervosendo...

di Giulio Mola

CARNAGO (Varese)

Gigio probabilissimo, Gigi possibile. Il nuovo che avanza, il vecchio che non molla. Donnarumma e Buffon insieme era un’idea accarezzata fino a qualche settimana fa dalla Juve, ora invece è un’ipotesi di mercato su cui sta lavorando il Milan. Sia chiaro: il gigante rossonero mai ha pensato di lasciare il club che lo ha consacrato, semmai è stato Raiola a giocare su più tavoli innervosendo tutti. Però, almeno in privato, Gigio lo va dicendo da mesi, consigliato da papà Alfonso: "Voglio restare al Milan". L’offerta di Gazidis e Maldini, tanto pazienti quanto coerenti, è sempre lì: 8 milioni a stagione. Contratto minimo di tre anni, che il ragazzone di Castellammare firmerà appena il pass per la Champions sarà in cassaforte. E al suo fianco Donnarumma potrebbe davvero ritrovarsi colui dal quale ha ereditato la maglia azzurra. Ovvero Buffon, che proprio ieri ha annunciato, ai microfoni di Bein Sports, di voler chiudere definitivamente con la Juve: "Siamo arrivati alla fine di un ciclo ed è giusto così, ho ricevuto tutto e più di così non si può fare. O smetto o cambio club". Se la proposta del Milan sarà convincente la valuterà, trapela dal suo entourage. Senza pretendere nulla, come sempre. Galatasaray e Monaco le alternative. Altrimenti potrebbe ritirarsi.

Prima, però, Pioli deve chiudere la pratica Champions, per la quale servono 6 punti. E a chi gli chiede se ripeterà la mossa Brahim Diaz il tecnico risponde col pensiero di Nelson Mandela. "Quando avrò paura di rischiare non potrò più essere leader". Citazione aulica di un allenatore che ci ha sempre messo la faccia, anche nei momenti più difficili. E che oggi, giustamente, si gode gli ultimi risultati. Sempre con i piedi per terra: "Dopo il successo allo Stadium abbiamo iniziato a pensare al Toro. Per noi la parola chiave è equilibrio, sia dopo le vittorie che dopo le sconfitte". Non ci sarà Ibra (lieve distorsione al ginocchio sinistro, salterà anche la sfida col Cagliari), ma Pioli non scopre le carte: "Rebic? Fa bene ad essere inc...ato quando non è titolare, ma è importante che quando parte dalla panchina sia fondamentale come domenica".