11 mar 2022

Gigio incubo mondiale, Mancini che rischio

I francesi non perdonano a Donnarumma l’errore contro il Real. Bufera al Psg. Andrà via? E tra poco ci sono gli spareggi per il Qatar

paolo grilli
Sport
Gianluigi Donnarumma, 23 anni. Pesa molto sull’eliminazione in Champions del Psg il suo errore che ha portato al pari del Real: da lì i Blancos hanno preso il volo
Gianluigi Donnarumma, 23 anni. Pesa molto sull’eliminazione in Champions del Psg il suo errore che ha portato al pari del Real: da lì i Blancos hanno preso il volo
Gianluigi Donnarumma, 23 anni. Pesa molto sull’eliminazione in Champions del Psg il suo errore che ha portato al pari del Real: da lì i Blancos hanno preso il volo

di Paolo Grilli

Fa più rumore il battito dei cuori indomiti del Real – Benzema e Modric orchestrati dall’infinito Ancelotti – o la débacle delle stelle cadenti del Psg? Purtroppo per i Blancos, rilanciatissimi in Champions con la rimonta-capolavoro di mercoledì, a intasare i social sono soprattutto le stilettate al presunto e sedicente dream team parigino. L’arrivo di Messi pareva il passe partout per ogni successo. Non contando che però la “Pulce“, negli ultimi sei anni, in Champions, ha raggiunto come massimo traguardo una semifinale, e per una volta sola. Neymar, Mbappé (che pure il suo l’ha fatto), Di Maria, l’assente per definizione Ramos (zero presenze in questa Coppa, appena quattro in campionato in questa stagione) sono i più illustri decaduti di una super squadra – valore della rosa 909,5 milioni – incapace di essere squadra.

E poi c’è Gigio. L’eroe degli Europei, ed ex eroe del Milan, pareva promesso a un abbonamento perenne nell’Olimpo del calcio con l’approdo a Parigi. La serataccia del Bernabeu ha invece ricacciato Donnarumma in un incubo, a sole due settimane dagli spareggi mondiali dell’Italia. Con il forte dubbio che, se non fosse per la sua giovane età, la scelta di inseguire soldi e prestigio invece del cuore si sia rivelata pessima. Il posto da titolare, al Paris, il portierone l’ha trovato solo in Champions e solo da dicembre, mentre in campionato continua ad alternarsi con Navas. Dopo la vittoria con il City nei gironi, Gigio gioì e negò ogni malumore, salvo poi subito ringraziare tutti quelli che gli erano "stati vicini". L’involontaria ammissione di un tormento.

Difficile pensare che l’erroraccio di Madrid – poteva starci il fallo subito, non la scelta di rischiare così tanto passando il pallone verso il centro della propria porta, opzione vietata fin dalla scuola calcio – possa scaturire da chi gioca sereno. Il colosso teleguidato da Raiola sulle sue traiettorie professionali non deve preoccuparsi del “2“ che gli ha inflitto L’Equipe in pagella per la sua boulette, la papera che ha innescato il sogno del Real. Deve farlo, eccome, per come il Paris gestirà il patatrac. La sortita furiosa del presidente Nasser Al-Khelaifi e del dg Leonardo dalle parti dello spogliatoio dell’arbitro Makkelie nel post partita non dice nulla di buono. La Uefa ha confemato di aver aperto un procedimento disciplinare. Il Psg condannato a vincere riuscirà ad assorbire il colpo? Gigio, che insieme a Neymar ha negato di aver avuto una lite nello spogliatoio, dovrebbe solo pensare a giocare. Ma quando sarà sicuro di farlo? Alla Juve lo avrebbero accolto, e lo accoglierebbero ancora, a braccia aperte. Ma intanto deve difendere la porta dell’Italia, è rimasto solo l’ultimo treno per i Mondiali.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?