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30 mag 2022

Generazione Ducati e Aprilia L’Italia dà sempre gas

Che salto per Marini, Bezzecchi e Di Giannantonio. Bastianini, che peccato

30 mag 2022
riccardo galli, inviato
Sport
(From L) Second-placed Monster Energy Yamaha's French rider Fabio Quartararo, race winner Ducati Lenovo Team Italian rider Francesco Bagnaia and third-placed Aprilia Racing Spanish rider Aleix Espargaro celebrate on the podium after the Italian Moto GP Grand Prix at the Mugello race track, Tuscany, on May 29, 2022. (Photo by Filippo MONTEFORTE / AFP)
(From L) Second-placed Monster Energy Yamaha's French rider Fabio Quartararo, race winner Ducati Lenovo Team Italian rider Francesco Bagnaia and third-placed Aprilia Racing Spanish rider Aleix Espargaro celebrate on the podium after the Italian Moto GP Grand Prix at the Mugello race track, Tuscany, on May 29, 2022. (Photo by Filippo MONTEFORTE / AFP)
MotoGp, il podio del Mugello (Ansa)
(From L) Second-placed Monster Energy Yamaha's French rider Fabio Quartararo, race winner Ducati Lenovo Team Italian rider Francesco Bagnaia and third-placed Aprilia Racing Spanish rider Aleix Espargaro celebrate on the podium after the Italian Moto GP Grand Prix at the Mugello race track, Tuscany, on May 29, 2022. (Photo by Filippo MONTEFORTE / AFP)
(From L) Second-placed Monster Energy Yamaha's French rider Fabio Quartararo, race winner Ducati Lenovo Team Italian rider Francesco Bagnaia and third-placed Aprilia Racing Spanish rider Aleix Espargaro celebrate on the podium after the Italian Moto GP Grand Prix at the Mugello race track, Tuscany, on May 29, 2022. (Photo by Filippo MONTEFORTE / AFP)
MotoGp, il podio del Mugello (Ansa)

SCARPERIA (Fi) - La caduta di Bastianini, il cuore dei ragazzi 2.0 della scuola di Valentino, la svolta mondiale (e definitiva) di Aprilia. Queste le sfumature che, vittoria di Bagnaia a parte, ci consegna il Gp d’Italia. La sfortuna di Enea. Che il suo week end non sarebbe stato al top lo si era intuito nei giri di pista di venerdì e di sabato. Eppure tempi e qualifiche anche se non al massimo, avevano fatto intravedere che Bastianini avrebbe potuto dire bene la sua, in gara. Il passo della Desmo era quello giusto, il Bestia stava bene a livello fisico e mentale. Ingredienti, questi, per evitare delusioni e figuracce. Poi ecco la fregatura. A 10 giri dalla bandiera a scacchi, alla curva Materassi, Bastianini va giù. Ghiaia e carena che si scheggia e addio Mugello.

"Un errore che non ci voleva, ho frenato troppo forte", il mea-culpa del Bestia che adesso comincia ad accusare un po’ troppo il ritardo nella classifica. Bravi ragazzi. Bezzecchi e Marini, i due ragazzi del Mooney-Vr46, il team di Valentino Rossi hanno fatto cose straordinarie al Mugello. Protagonisti assoluti in qualifica, gara a testa alta, contro ogni tipo di big e senza risparmiarsi. Il discorso è chiaro: la squadra dei baby-Vale può e deve permettersi il lusso di guardare avanti con orgoglio e programmarsi un futuro (stagionale e in prospettiva) da protagonisti. Sono due piloti molto diversi fra loro Bez e Maro e proprio per questo il tasso di risultato positivo in prospettiva è incoraggiante.

"Ci siamo davvero divertiti – è il commento di Bezzecchi –. Abbiamo spaccato. Avevamo preparato bene la gara e farlo su una pista che conosciamo è stato sicuramente un aiuto. Adesso avanti tutta. La cosa che mi ha emozionato di più? Passare per la prima volta in testa alla gara del Mugello, in sella a una MotoGp".

E sulla pista toscana ovviamente anche Luca Marini si sente a casa. Ci ‘studia’ da sempre con l’Academy Aprilia da Mondiale. Aleix Espargaro fa sul serio e rendimento e posizione in classifica (c’è lui alle spalle di Quartararo) sono messaggi chiarissimi. Al Mugello lo spagnolo è stato un martello. Ha messo nel mirino il podio e il podio ha preso.

L’Aprilia 2022, del resto, è una moto che sta davvero bene accanto a Ducati e Yamaha che in questo momento vorrebbero ancora tenersi stretto il ruolo di prime protagoniste. Invece… invece Aleix c’è e sta facendo la voce grossa, gara dopo gara.

"Sono molto contento per il podio – dice il pilota Aprilia – ma se devo essere sincero, questa volta mi sarebbe piaciuto vincere. Magari sarei dovuto essere più aggressivo in qualifica e con una posizione migliore avrei potuto attaccare subito gli avversari, in gara. Ma alla fine mi prendo anche questo quarto podio consecutivo e dico che noi siamo lì, pronti a dire la nostra e provare a regalarci un risultato straordinario".

I numeri. Il week end del Mugello si è chiuso con la presenza totali (nei tre giorni) di poco più di 74mila spettatori. Nella giornata di ieri i biglietti venduti sono stati 43.661, quasi il 50 per cento in meno rispetto all’edizione 2019, pre Covid.

 

 

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