Paolo Grilli

Nel calcio capovolto dell’era Covid, è ora la Juve ad avere il fiato corto della preda. E l’Atalanta si presenta alla finale di Coppa Italia con tutti i pezzi ben piazzati per lo scacco alla regina. Questione di cicli che naturalmente finiscono e di altri che prendono slancio, certo: ma è pure un fatto di uomini e di scelte. E’ Gasperini il tecnico che stasera può raccogliere i frutti di un lavoro audace e lungo di anni. La Dea è una realtà splendente, sicuramente quella più sintonizzata sul calcio che si gioca fuori confine e che può far vincere trofei.

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