Chiara Poggi, la studentessa uccisa il 13 agosto 2007 (Ansa)
Chiara Poggi, la studentessa uccisa il 13 agosto 2007 (Ansa)

Roma, 12 dicembre 2015 - La conferma della condanna a 16 anni di carcere per Alberto Stati decisa oggi dalla Cassazione mette la parola fine al cosiddetto Giallo di Garlasco, una vicenda durata oltre 8 anni. Ripercorriamo la cronologia del delitto.

13 agosto del 2007 - Nella sua villetta di Garlasco, nel Pavese, viene trovato il corpo senza vita della ragazza: è sulle scale che portano alla tavernetta della villa.

16 agosto - Vengono resi noti gli esami autoptici: la ragazza è stata uccisa con un oggetto metallico (mai identificato) tra le 11 e le 11.30.

20 agosto - Alberto Stasi viene ufficialmente indagato per omicidio volontario, con l'aggravante della crudeltà: rischia l'ergastolo.

13 settembre - Stasi, dopo aver revocato il mandato all'avvocato Giovanni Lucido, nomina 3 nuovi legali: il professor Angelo Giarda e gli avvocati Giuseppe e Giulio Colli.

24 settembre - Stasi finisce in carcere su provvedimento del pm Rosa Muscio.

28 settembre - Il gip di Vigevano, Giulia Pravon, scarcera Stasi: gli indizi non sono sufficienti. 

16 novembre - La consulenza tecnica dei carabinieri del Ris dice che non ci sono tracce di persone estranee nella villa.

20 dicembre - C'è una nuova accusa per Stasi: detenzione e diffusione di materiale pornografico. 

16 aprile 2008 - Dopo 8 mesi viene dissequestrata la villa, i genitori di Chiara possono rientrare nella loro casa.

8 ottobre - La procura di Vigevano chiude l'inchiesta.

3 novembre - Stasi viene rinviato a giudizio.  

28 marzo 2009 - A sorpresa gli avvocati di Stasi chiedono che il proprio assistito sia processato con il rito abbreviato.

9 aprile - Inizia il processo. L'accusa chiederà 30 anni per Stasi; la difesa invece l'assoluzione.

17 dicembre 2009 - La sentenza: Stasi viene assolto per insufficienza di prove.

30 aprile 2010 - Il ricorso in appello dei sostituti procuratori Rosa Muscio e Claudio Michelucci, con quello dell'avvocato di parte civile Gian Luigi Tizzoni. Tre sostanziali novità negli atti d'appello: la richiesta di un esame approfondito su un capello castano chiaro lungo 1,2 centimetri trovato nella mano sinistra della vittima; un riesame del martello sequestrato in casa Stasi; l'ampliamento della forbice per l'orario della morte.

7 dicembre 2011 - Anche la corte d'Appello di Milano assolve il ragazzo. Non ha convinto il collegio presieduto da Anna Conforti la ricostruzione del delitto proposta dal sostituto procuratore Laura Barbaini. 

18 aprile 2013 - La prima sezione penale della Cassazione annulla l'assoluzione inducendo la disposizone di un nuovo, ulteriore, processo d'appello.

17 dicembre 2014 - Stasi è stato condannato a 16 anni di reclusione dai giudici della prima Corte d'Assise e d'Appello di Milano, davanti ai quali si è celebrato l'appello bis.