Cinque centesimi, un battito di ciglia: quanto basta all’Italia per centrare il bronzo nella staffetta mista ai mondiali di ciclismo in Belgio. A incassare la beffa è la Svizzera, che resta ai piedi di un podio dove a comandare è la Germania sui campioni uscenti dell’Olanda. Agli azzurri non riesce l’impresa degli Europei in Trentino, dove conquistarono il titolo proprio sui tedeschi, ma è...

Cinque centesimi, un battito di ciglia: quanto basta all’Italia per centrare il bronzo nella staffetta mista ai mondiali di ciclismo in Belgio. A incassare la beffa è la Svizzera, che resta ai piedi di un podio dove a comandare è la Germania sui campioni uscenti dell’Olanda. Agli azzurri non riesce l’impresa degli Europei in Trentino, dove conquistarono il titolo proprio sui tedeschi, ma è comunque una conferma: nelle prove contro il tempo, non arriviamo più dopo la banda. Anche questo va messo nel conto della gestione Cassani: risultati così non si vedevano dai tempi di Moser, che faceva squadra da solo.

A cambiare i connotati alla gara sono le donne: con una prova formidabile, le tedesche (Brennauer, Klein e Kroger, collaudatissime nel quartetto in pista) scavalcano le azzurre Cecchini, Cavalli e Longo Borghini, partite con una dote di venti secondi grazie al miglior tempo firmato da Sobrero, Affini e dal solito Pippo Ganna. Idem le fortissime olandesi, che risalgono al secondo posto dopo aver ereditato il settimo dai loro connazionali.

Così la Germania può celebrare degnamente l’ultima gara in carriera di un grande specialista del tempo come Tony Martin, 36 anni, quattro volte iridato della crono e anche stavolta trascinatore del terzetto completato da Arndt e Walscheid: per lui un congedo regale, con tanto di complimenti da parte di due re, quello del Belgio Filippo e quello del ciclismo Eddy Merckx, insieme sul percorso. "È il miglior risultato possibile", dice Cassani, mentre Ganna parla di "bellissimo bronzo di squadra". SuperPippo chiude qui una parentesi della sua strepitosa stagione, pronto ad aprirne subito un’altra: ad attenderlo ci sono altri mondiali, quelli in pista a fine ottobre. Oggi niente gare, da domani le prove su strada sul tracciato di Lovanio, dove ieri le juniores austriache, in allenamento, sono finite contro un autobus di linea, dopo aver preso il percorso contromano: una di loro si è fratturata una clavicola.

Angelo Costa