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(ANSA) - PYEONGCHANG (COREA DEL SUD), 14 FEB - Un oro anche per le donne, perché "dobbiamo imparare a puntare i piedi e andarci a prendere quello che vogliamo". Arianna Fontana non sa se e quanto il titolo a cinque cerchi conquistato ai Giochi di PyeongChang le cambierà la vita: certo "il sogno inseguito e realizzato" adesso comincia a far sentire il suo sapore dolce. Ora che la medaglia luccicante scende sul collo, ora che l'inno è risuonato nella medal plaza in questo spicchio d'Asia fatto di comprensori sciistici e poco più, anche 500 metri di ghiaccio e potenza possono servire a mandare un messaggio. "I maschi ancora prevalgono: per questo spero che tante donne guardando la mia tenacia sappiano andare dirette per la loro strada e se lungo il percorso qualcuno si offende pazienza". Un manifesto femminile per l'ex ragazzina ribelle, che aggiunge: "Il mio carattere mi ha aiutato a raggiungere obiettivi, ad arrivare fino a qui e spero davvero sia di esempio per quanti si tengono tutto dentro". Lei di sicuro no, ha costruito la sua marcia di avvicinamento ai Giochi facendo passare la sua linea, compresa quella di avere l'inseparabile marito (Anthony Lobello) al suo fianco anche come coach. E sono stati mesi di "bisticci e sacrifici, di stress e allenamenti duri" per lei che dopo Sochi aveva pensato di smettere. "Meno male che non l'ho fatto, non sarei qui ora e non avrei questa medaglia al collo". Voluta, costruita passo dopo passo insieme a Anthony: "E' anche la sua medaglia" il je t'aime dell'azzurra, la rinnovata promessa dopo quella con fedi e testimoni. Nel giorno di San Valentino per di più, in cui banditi i cioccolatini ("Niente dolci fino a quando non avrò finito le gare" dice) l'oro da condividere vale più di mille regali. Sul podio ha dovuto trattenere le lacrime: "Stavano cominciando a gonfiarsi gli occhi - racconta - ma poi è arrivato l'inno e mi ha trasmesso una grinta incredibile e le lacrime sono tornate indietro". Ma l'Olimpiade non è finita: altre due gare individuai e la staffetta, già in finale, e in corsa per una medaglia. Poi ci sarà da riordinare le idee non prima di essersi tolta qualche sfizio. Il suo oro vale 150mila euro, quelli del premio che riceverà dal Coni. "Ho voglia di fare shopping, appena torno vado a Milano a compare scarpe... ma non con tutti quei soldi - sorride - il resto si vedrà". Di sicuro però vorrebbe spendersi per la causa dello short track, per renderlo uno sport più conosciuto, per farlo piacere anche ai bambini. "Ho ricevuto tanti messaggi dall'Italia e spero davvero che intorno a questo oro si possa creare un bel movimento. Amo questo sport e non vorrei mai vederlo svanire". Per questo si dice pronta "a tutto" pur di cavalcare l'onda dorata del suo successo olimpico. "Se serve certo che vado all'Isola dei famosi, tanto alla fame sono abituata..." dice ridendo l'Arianna nazionale. Lei che sa mettere testa, ma anche "cuore e anima". Lei che ha voluto a tutti i costi il marito al fianco "perché fosse il mio allenatore per la preparazione fisica. Insieme abbiamo voluto tutto questo e ora lo abbiamo ottenuto". Ma ha dovuto "puntare i piedi" per prendersi l'oro che le mancava.(ANSA).
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